a me gli occhi

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Miw - la gatta

giovedì 21 gennaio 2016

Il mondo è....piccolo

Quante volte incontrando qualcuno che non si vede da un po' di tempo, magari in un posto lontano da casa propria si esclama: "ma come è piccolo il mondo"!
Si il mondo certe volte è proprio piccolo. Certo le probabilità di incontrare persone della propria cerchia in località di villeggiatura, magari, non sono molte, ma comunque non sono rare, ma incontrare persone che non conosci ma che hanno legami con persone che hai frequentato in anni passati,dall'altra parte del mondo è veramente un caso più unico che raro.
E a me è successo più di una volta.
Ricordo quella sera in Messico nel villaggio vacanze Playa Maroma, dove io e mia figlia stavamo trascorrendo una vacanza, come fosse ieri. Quella sera era stata organizzata una serata speciale con cena vicino alla spiaggia. C'erano tanti tavoloni e parecchie persone intorno ad essi che noi non conoscevamo. Chiacchierando del più e del meno con i vicini di tavolata, alla classica domanda.."e voi di dove siete?" alla risposta "di Savona" mi sono lasciata sfuggire una esclamazione.."la città dei miei compagni di università! Magari li conoscete! " e giù la lista dei nomi....beh uno di quei compagni era il cugino del padre di uno dei ragazzi che stavano a quel tavolo!
Oppure durante un altro viaggio in Argentina, scontrarsi (letteralmente) per strada con un conoscente di lavoro di mio marito che nei sei mesi precedenti si era reso irreperibile a mio marito perché non voleva restituire un piccolo favore a colui che in passato gli aveva tolto tanti problemi di lavoro.
O ancora quando durante le vacanze che eravamo soliti fare al mare in Calabria nel nostro solito campeggio abbiamo incontrato dei signori siciliani che avevamo incontrato in Danimarca.
Nello stesso campeggio ho poi incontrato una signora friulana che guarda caso era un'amica di colei che era stata la mia unica amica di Codroipo quando avevo vissuto là per quattro anni.
Ancora in Argentina a Buenos Aires mentre gironzolavamo per la Boca (quartiere caratteristico di B.A.) incontriamo un gruppo di Italiani che ci fermano per avere delle informazioni. Una chiacchiera tira l'altra e appena vengono a sapere che vivevamo a Faenza il signore esclama: la città del mio migliore amico di quando ho fatto il militare.....beh non ci crederete ma quel migliore amico era il padre di un amico di mio figlio e marito della sarta dove mi servivo.
Coincidenze? Destino? Non lo so, so soltanto che questi incontri ti fanno proprio dire: "...ma come è piccolo il mondo!".


sabato 2 gennaio 2016

Un capodanno da ricordare

Era il 1975.
In quegli anni avevamo barattato la nostra tenda a capannina (due stanze e soggiorno) con una roulotte Roller Esmeralda I di nostri amici e l'avevamo portata a Schilpario, località sciistica sopra Bergamo. Avevo preparato, prima di partire da Milano dove all'epoca vivevamo, le lenticchie in umido e preso uno zampone. Mio marito (allora eravamo ancora fidanzati) lavorando per un importatore di vini e liquori, si era procurato un Magnum di champagne. Avevamo riempito la nostra macchina con tutto ciò che serviva per farci un cenone di capodanno ed eravamo partiti per la nostra vacanza montanara.
Arrivati al campeggio, dopo aver riaperto la nostra roulotte e averla riscaldata, ci siamo preparati uno Champagne Rosè (aperitivo con lo champagne e il succo d'arancia) nell'attesa di scaldare zampone e lenticchie. Un bicchiere dopo l'altro ci siamo scolati l'intero Magnum e .......ci siamo addormentati sulla dinette, ubriachi.
La mattina dopo, smaltita la sbornia, abbiamo aperto gli occhi al nuovo anno e grande fu la nostra sorpresa, quando aperti gli oscuranti, ci siamo trovati a guardarci negli occhi con due asini che ci guardavano incuriositi......beh. se questo non è un capodanno da ricordare non so che sia!