a me gli occhi

a me gli occhi
Miw - la gatta

lunedì 28 gennaio 2013

Cara amica ti scrivo......

......no, non voglio parafrasare la canzone di Dalla, cara Claudia, ma vedi proprio ieri sera giracchiando fra tutte le mie cartelle di file ho trovato quella dove avevo conservato le mail che ci eravamo scritte nel 2010. Ti ricordi? dopo anni di lontananza (io in giro per l'Italia e tu trasferita in Campania dopo il tuo matrimonio nel 1972) ci eravamo ritrovate tramite quel grande mezzo di comunicazione che è face-book. Che bello riannodare i nostri discorsi come se ci fossimo lasciate la sera prima. Ti avevo contattato su Face-book e poi per e-mail ti avevo raccontato tutti quei 32 anni in trentadue righe e a stretto giro di posta mi avevi raccontato la tua vita. Ci siamo raccontate i nostri ricordi, i nostri pensieri le nostre aspettative ........

31-gennaio 2010

Ciao, Claudia
visto che ho cambiato immagine del profilo? l'ho fatto apposta per te per poterti far vedere come sono oggi: piccola, brutta e cattiva come allora!!!    Questa foto è della scorsa estate nella mia casetta a Giardini Naxos in Sicilia dove ormai da cinque anni vado a fare la lucertola per tre mesi al sole, visto che le mie quattro ossa hanno bisogno di smaltire tutta l'umidità del centro nord. Ora ti farò presto un'altra sorpresa su Fb. Quindi sta in campana! Non ti ho chiesto di Graziella, come sta? dove vive adesso? 
Ho visto sul tuo profilo che ami sempre la lettura e la musica. Mi ricordo quando abitavi in via Orcagna che spesso venivo a casa tua magari a fare la messa in piega a te, a tua sorella e a tua mamma per la folle cifra di 500 lire e tu te ne stavi sdraiata sul tuo letto che aveva il copriletto e i cuscinoni verde scuro, con un romanzo in mano e finchè non venivi minacciata di fustigazioni varie non ti schiodavi dalla lettura. Tu non ci crederai, ma hai aperto un vaso di Pandora con la tua mail, ricordi che credevo morti e sepolti stanno risorgendo dal fondo del mio cervello con una prepotenza incredibile. Sarà forse perchè tutto sommato quegli anni sono stati i più belli della mia giovinezza, sarà perchè erano semplicemente sinonimo di giovinezza e perciò sono belli a prescindere, non lo so, ma sto ricordando particolari incredibili:
Ma torniamo al presente. Come descriverti come sono ora? Ecco sono una che a parte leggere (anche io do un valido contributo alle case editrici) mi diverto a fare un sacco di lavori di bricolage...l'ultimo della serie? Collane e ciondoli. Poi decoupage, quando serve faccio il restauratore di vecchie porte e finestre, insomma per Natale l'anno scorso mi sono regalata un cacciavite elettrico e una levigatrice elettrica, e poi prova a sostenere che non sono matta!!  Invece col computer è andata così: Devi sapere che quando lavoravo all'Agip Mineraria a San Donato ho dovuto imparare l'uso del computer, solo che allora c'erano ancora le schede perforate e gli schermi erano dei video piccoli e solo con le lettere e i numeri scritti in un verde brillante che ti faceva andare in orbita il cervello dopo qualche ora. Bene, come ti ho già scritto nell'81 mi sono trasferita in Friuli dove ho partorito Chiara e di conseguenza finito il periodo di maternità ho dato le dimissioni. Perciò ho chiuso con l'infernale mostro informatico. Ho passato il mio tempo a cambiare pannolini, a far fare compiti di scuola a imballare cose.....poi come si sa i figli crescono e Francesco già al liceo comincia a "smanettare con i computer" di conseguenza l'infernale macchina entra a casa mia. Certo niente a che vedere con quello che usavo io in ufficio e così lo guardavo con riverente timore anche solo per spolverarlo. In casa tutti diventano computer dipendenti, perfino il marito (si sa per lavoro aveva dovuto cedere prima al cellulare e poi al computer) e così cominciano a rompere dicendo "dai possibile che tu non voglia imparare a usarlo, sei rimasta l'unica "ignorante" (nel senso latino della parola), e secondo loro mi insegnavano a usare il computer facendo volare le dita sulla tastiera o facendo correre il mouse sul tappetino dicendomi, vedi? è così....poi così....clicki qui e poi qui ....il tutto in trenta secondi netti! Ora non reputo di essere una rimbambita vera e propria, ma mannaggia datemi il tempo di capire, no?
E allora sai che fa la vecchietta? zitta zitta si va a iscrivere al corso di informatica dell'Università degli Anziani a Faenza e frequenta con puntiglio tutti e quattro i corsi. Poi a casa col suo portatile nuovo fiammante (regalo di natale) comincia a lanciarsi nel mondo avventuroso dell'informatica. Mio figlio mi apre Skype e io curioso negli elenchi facendo una ricerca di quanti Boin ci sono nel mondo e dove sono: così facendo mi metto in contatto con persone col mio cognome in Olanda, in Francia, in Italia, nel Brasile e attraverso Skype parlo con loro e soprattutto parliamo delle radici del nostro cognome. Si sa l'appetito vien mangiando e così mi iscrivo in alcuni gruppi di google, primo fra tutti quello di Genealogia italiana e comincio a districarmi tra alberi genealogici e a rispolverare il mio inglese. Tramite questo gruppo rispondendo ed aiutando tanti nipoti e pronipoti di emigranti italiani a ritrovare notizie sui paesi o addirittura sui parenti italiani mi sono fatta delle buone amiche negli States, anzi una l'ho anche conosciuta di persona e ora figurati che ci spediamo i regali a Natale.
Bene, poi qualcuno mi ha detto perchè non ti metti su Face-book? Prima ho nicchiato un po' ma poi gli amici dei miei figli hanno cominciato a mandarmi inviti per aderire e così alla fine perfino i miei figli sono stati costretti a darmi l'amicizia su FB perchè stando ai commenti dei loro amici sono una Mamma "Avanti" ....avanti dove....non lo so ma tant'è che mi fanno sentire giovane! Ora mio marito e i miei figli si lamentano che sto sempre al computer....ma non è vero!!!! Mi sono persino iscritta al corso di spagnolo e sto studiando con impegno!!! Che vogliono di più?
Credo di averti "stonato" abbastanza con le mie farneticazioni, e come al solito il prossimo servizio (parafrasando il tennis) tocca a te! 

CIAOOOOOOOOOO        Sisi

e a stretto giro di posta mi rispondevi

Bella!(Alla meridionale maniera), sapevo del tuo posto al sole di Sicilia. Deve essere bellissimo. Facciamo così, Voi venite al bellissimo mare di Sardegna (anche lì tanto sole ma anche vento) e poi noi veniamo da te. E giù chiaccherate e anche mangiate. Non vedo l'ora. 
Graziella vive vicino a Sesto con il marito. La prima figlia (Sara) è sposata ed ha Tommaso e Diletta. La seconda (Miriam) è single ma vive per conto suo a Milano. Lavora e sta bene. Anche Graziella ha dei problemi con dolori alle ossa, credo però che il suo sia un problema di artrite reumatoide di origine autoimmune e quindi
abbastanza grave, ma lei ha molta fede e tira avanti con determinazione.
Il tuo cammino verso il computer assomiglia molto al mio. Anche i miei figli hanno cominciato ad insistere ed a rompermi finchè anch'io ho frequentato un corso ed ho preso un diploma europeo. Questo però non vuol dire che sono un campione, anzi cerco di mantenere un po' di distanza perchè ho paura che il tutto mi prenda la mano ed io finisca per non godere più delle cose che ritengo più belle. Libri e musica. Ma tutto questo mi ha permesso di ritrovarti e quindi Alleluja.
Tu non sei pazza! Ricordo molto bene la tua invidiabile capacità di fare mille cose contemporaneamente e farle anche bene! Avevi sempre mille idee e ne realizzavi 990.
E poi l'uncinetto e la maglia e la cucina e i mobili della tua stanza spostati in continuazione e la pazienza di tua madre. Eppure mi facevi bene. Davi una bella scrollata alla mia pigrizia fisica. E poi avevi una concezione della vita molto più pragmatica della mia. Ricordo molto bene tuo padre e anche tua madre. 
Una volta mi desti una lezione che non ho mai più dimenticato. Io piangevo e soffrivo per la storia con Marcello. Tu semplicemente mi dicesti di non piangermi addosso e andare avanti per la mia strada. Grande lezione!
Ah questo vaso di Pandora non ha fondo.
Bella questa faccenda della Genealogia. Tempo fa ho tentato anche io con il cognome di mia madre - Cassuto -, ma alla fine erano talmente tanti e in tutto il mondo! Comunque mi sono iscritta nella comunità dei Cassuto ed ogni tanto ho notizie, ma sono troppi.
Dobbiamo assolutamente vederci.
Asta la vista
Claudia

Sono passati i mesi la nostra vecchia amicizia si stava rafforzando sempre di più, poi a giugno......

21-06-2010

Felice di aver avuto il tuo messaggio. Ti ho seguito in tutto questo tempo. Ho seguito sopratutto il tuo viaggio. Ero con te attraverso le tue foto.
Sono stata molto indecisa se darti mie notizie, poi ho deciso che forse eri presa da tante cose, compreso il matrimonio di tuo figlio.
Ora però ti racconto tutto. A metà aprile scorso ho scoperto di avere un tumore al polmone, parietale inferiore destro. Per fortuna è a cellule grandi, non invasivo, non aggressivo e senza metastasi. Siamo immediatamente partiti per Perugia dove opera e cura il prof. Crinò, oncologo di fama europeo.
Inoltre nello stesso ospedale lavora mia figlia. Ho finito da una settimana tre cicli di chemioterapia, sopportati abbastanza bene.
Sono una fibra forte, anzi di granito. Per il giorno 29 giugno è prevista una PET (specie di Tac) di controllo dopo di che mi diranno che cosa mi aspetta.
Forse dovrò fare un poco di radioterapia. Mi hanno dato ottime speranze di una remissione completa del tumore. In ogni caso sono ottimista anche perchè dovrò fare la nonna per due nipotini a distanza di 5 mesi l'uno dall'altro.
Queste sono le ultime notizie. 
So che sei appena tornata dal sole della bellissima Sicilia. Spero che anche io, prima o poi, possa godermelo un poco.
Domenica riparto per Perugia. 
Ti abbraccio forte. Ti rivedrei tanto volentieri. Claudia

Ecco è stata una doccia gelata quella che mi ha fatto questa mail. ma nelle successive mi raccontavi che le terapie stavano dando buoni frutti e che l'operazione che avevano prospettato non era più necessaria.....

Cara Claudia,
sono offesa, profondamente offesa....come hai potuto anche solo pensare che non avrei avuto tempo per te? potrei essere anche sommersa di cose da fare ma il tempo per essere vicina ad una amica lo si trova sempre. Mi spiace molto, moltissimo per quello che stai passando e mi spiace ancora di più non aver potuto esserti più vicina. Certo tu sei granitica, ovvero sei sarda...sarda....e nulla ti può mettere in ginocchio, ne sono sicura e sono altrettanto sicura che ne uscirai presto e bene: ci sono persone molto importanti che necessitano di tutta la tua attenzione e affetto, persone che ancora non lo sono "persone" vere e proprie ma che già stanno riempiendo la tua vita e quella di tuo marito. Non sarà certo una passeggiata quella che sarai costretta a fare, ma mettila così ..più sassoso è il cammino più ambita sarà la meta e là, all'arrivo, troverai la tua medaglia d'oro per aver sbaragliato tutti gli avversari. Ricordati che noi degli anni 40 siamo dei duri, ci hanno fatto con i residuati bellici, quattro saldature, una dozzina fra chiodi e viti, ma i materiali erano robusti, mica plastichina!!!! 
Piacerebbe molto anche a me poterti vedere e se vorrai allungare la strada da Perugia a Faenza sarò qui a braccia aperte ad accoglierti, se invece preferisci fare una capatina in Sicilia sarò là da circa il 22 luglio fino alla fine di settembre e potrò anche ospitare te e marito molto molto volentieri. Ora guai a te se non mi tieni al corrente, farò il tifo per te e anche se lontana fisicamente sappi che ti sono vicina con tutto il mio affetto. Un abbraccio forte da stritolarti. Sisi

Poi ad agosto la tua gioia più grande....era nato il primo nipotino!


18-agosto 2010

Carissima MariaLuisa, sono finalmente nonna. Dopo lungo ma,per fortuna non troppo sofferrente, travaglio è nato Mario figlio di Luigi e Lucia. Sta bene e io lo vedo bellissimo.
Finalmente sono riuscita a piangere per l'emozione. Era parecchio tempo che non lo facevo. Adesso non faccio che pensare a quando potrò comunicare con lui. Avrei tante cose
da dirgli. Penso che ci voglia pazienza. Inoltre devo pensare anche a Ida. Partorirà a Natale. Sarà una femmina ed io ne avrò due in pochi mesi. Che felicità!
Due parole per dirti che io mi sento sempre meglio. Oggi comincerò la radioterapia che durerà 5 settimane. Ma l'impegno giornaliero sarà soltanto per 10 minuti dal lunedi al venerdi. Questo mi lascerà più tempo libero.
Volevo condividere con te questa gioia. Per il momento ti abbraccio e ti saluto

Sono passati due mesi di silenzio poi un'altra notizia:

19 -10-2010
Carissima Maria Luisa, prima di tutto scusami per il ritardo, troppe cose da affrontare. Comincio da me per dirti che finalmente oggi finisco definitivamente la radioterapia. E' stata lunga ma non posso onestamente dire che non l'abbia sopportata abbastanza bene. Fra due mesi farò la PET di controllo per vedere a che punto sono. Io spero bene e intorno a me, anche i medici, sono ottimisti. In tutto questo baillame ho preso anche un chilo (già ne ho abbastanza) e questo è un buon segno. Tutta questa storia almeno mi ha fatto capire che sono una donna fisicamente e, sopratutto, di animo molto forte. Finchè non ti mettono alla prova tu non te ne rendi conto. La mia piccola dottoressa MariaGrazia ieri mi ha fatto i complimenti davanti a tutti per come ho affrontato il tutto.Mi sono sentita gratificata, anche perchè sono emotivamente un poco labile. E comunque adesso basta parlare di me! Ti devo raccontare del piccolo calvario che ha dovuto affrontare la mia Ida. A circa 5 mesi e mezzo di gravidanza ha avuto improvvisamente un distacco della placenta di circa 7 cm. con relativa emoragia. Corsa in ospedale. Diagnosi "Lei signora è fra Scilla e Cariddi" ma faremo di tutto! E di tutto è stato fatto. Ha trascorso un  mese e mezzo in ospedale a riposo assoluto e finalmente, raggiunti i sette mesi di gestazione, ha subito il taglio cesareo ed è nata Elena Maria. Pesava 850 grammi! Piccolissima! Ora sta in incubatrice e dovrà restarci ancora per almeno un mese finchè non avrà raggiunto peso e maturità sufficienti. Sta berne. E' vitale e le ostetriche la chiamano "La leonessa". Adesso mi sento tranquilla e mi permetterò, la settimana prossima, di tornare  un poco a S.Pietro e poi in Sardegna. Ho bisogno di cambiare aria e di tornare alla mia vecchia vita. Poi tornerò a Perugia, dove mi trovo bene. Ida avrà bisogno di me quando la piccola verrà dimessa. Forse troverò anche il tempo di venire a Faenza. C'è una vecchia amicizia che ha bisogno di essere rinsaldata.Comunque ti seguo sempre su FB anche se questo non mi da l'immagine del tutto reale di te. Se non ho capito male, anche tu sei sulla via per diventare nonna. Ebbene vedrai che è un amore del tutto diverso. Ti riempie tutta. Tanti auguri a tutti. A te un abbraccio forte e a presto

Ecco questa è l'ultima mail che mi hai scritto. Ho cercato in tutti i modi di avere tue notizie poi circa due anni fa nel gennaio del 2011 la nostra comune amica Giulia mi ha telefonato e mi ha detto che non c'eri più. Quel brutto male ti aveva aggredito al cervello e in poco più di due mesi ti aveva distrutta. 
Il pensiero di non poterti più rivedere mi fa ancora male, sai? Mi consola solo il pensiero che se anche per poco e solo per email ho potuto riaverti come amica. Sei sempre nei miei pensieri e ora più che mai, ora che anche io sto per diventare nonna penso che la tua nipotina abbia voluto nascere in anticipo proprio per darti la gioia di conoscerla. Ciao Claudia, ciao amica mia, non so quando, ma sicuramente ci rivedremo e allora avremo tutto il tempo del mondo per poterci riabbracciare.


giovedì 17 gennaio 2013

Bricolage

Credo di aver sviluppato l'amore per il bricolage sin da piccola. Mi è sempre piaciuto costruire con le mie mani tanto che da bambina, avendo come compagni di giochi dei maschietti, non era difficile vedermi armeggiare con loro con pezzi di legno, chiodi, martello e pialle alla costruzione di improbabili barche da far navigare nella roggia vicino a casa. Poi si sa, io appartengo a quella generazione che a scuola faceva l'ora di lavori femminili e successivamente alle medie l'ora di economia domestica. Così grazie alla mia maestra delle elementari ho imparato a tenere in mago un ago e a ricamare i classici punti per i vari centrini che costituivano i "compiti estivi" da svolgere oltre ai classici temi, problemi e operazioni. Anche l'uncinetto e i ferri da maglia per noi bambine costituivano materia di apprendimento, ma poi, uscita di scuola mi tramutavo in maschiaccio e lasciati da parte aghi, filo e ferri da calza con la stessa facilità prendevo in carico chiodi e martello. Intorno agli otto/nove anni mio padre (che penso abbia sempre desiderato avere un maschio e si dovette accontentare di una femmina) mi chiamò nel suo laboratorio e mi propose di costruire nientepopodimeno che una radio a galena. Con il suo aiuto la feci e funzionava per davvero!

Ecco era pressapoco così!
In estate poi coi miei compagni ci divertivamo un mondo a costruirci gli aquiloni con carta velina colorata, bacchette di balsa e colla fatta con semplice farina e acqua.
Crescendo naturalmente sono stata attratta da molte tecniche nuove come il decoupage o il patchwork senza ago e filo utilizzando pezzetti di stoffa colorata e inserendoli in oggetti di polistirolo in modo da "vestirli" o comporre quadretti.
Ma il lavoro che mi ha dato più soddisfazione è stato quello che ho fatto per "costruirmi" delle porte a vetro in "finto liberty". Avevamo comprato casa, proprio quella dove vivo ora, e avevamo dovuto sostenere un sacco di spese per la ristrutturazione. Dovendo cambiare anche le porte interne m'era venuta la voglia di mettere delle porte a vetro nella zona giorno per dare più luminosità al corridoio solo che i vetri lisci non mi piacevano, erano tristi, a me piaceva il colore, come le vetrate liberty appunto. Che prezzi! non ci si poteva avvicinare. La moglie del geometra che seguiva i lavori, una maestra d'arte, mi disse, ma scusa una come te che sa fare tante cose con le mani, si blocca qui? vieni che ti insegno come si fanno i vetri finto liberty. Con pazienza utilizzando fili di piombo autoadesivi e contagocce piene di vernice per vetri, mi sono fatta le porte. Beh, devo dire che mi sono venute proprio bene!


Ora, in vecchiaia, sono passata a lavori più tranquilli, ho imparato a creare gioielli e a fare pupazzi-presine in panno lenci, faccio ricami a punto croce...ma quando serve faccio ancora il falegname, l'idraulico o l'imbianchino.....finchè la schiena e le mani reggono non sarà facile vedermi seduta davanti al televisore tutto il giorno.


A questo punto vi chiederete......ma cosa te ne fai di tutti questi lavoretti? semplice, li metto in vendita e il ricavato va sempre in beneficenza perché ho sempre qualcuno da aiutare, che sia un bambino, dei cani o gatti randagi i clienti a me non mancano!

martedì 15 gennaio 2013

.....e Natale non finisce a dicembre!



Chi ha detto che Natale è solo il 25 dicembre? Sicuramente chi non ha amici lontani che si ricordano di te come capita a me! Oggi 15 gennaio la postina ha bussato e mi ha dato un pacchettino. Chi l'ha spedito è la mia cara amica Judy da Philadelphia. Ha viaggiato molto il pacchetto, ha impiegato un mese per attraversare l'Atlantico e arrivare fin qui, ma non per questo non è stato più che gradito. Quello che mi è piaciuto di più è il soggetto che è raffigurato su questa mattonella: il gatto danzò con le stelle......ecco il mio pensiero è corso subito a Miw la mia gatta che proprio prima di Natale ci ha lasciato per sempre. Ora penso che sia proprio lì  fra le stelle che danza. Grazie Judy!

mercoledì 2 gennaio 2013

Una favola che continua

C'era una volta una piccola bambina di nome Sofia........sì, ve ne ho già parlato nei post precedenti ed ora voglio continuare a raccontarvi questa tenera storia che sembra una favola ed invece è proprio vera. Sofia è arrivata negli Stati Uniti a Sacramento in California il 18 dicembre 2012 ed è stata operata il 21: quel pomeriggio in Italia tantissime persone hanno acceso una candela e si sono riunite in preghiera. L'attesa è stata più lunga delle previste 6 ore perché il chirurgo, prof. George Picetti, ha dovuto molto faticosamente togliere con grande cura le placche e le viti che erano state messe nei precedenti interventi nonché due piccole protesi ossee che si erano fratturate e che stavano creando molti problemi. Dopo otto ore e trenta minuti sorridendo è uscito dalla sala operatoria sventagliando orgoglioso le lastre del prima e del dopo intervento: ora la colonna vertebrale di Sofia era perfetta! Ecco cosa scrive Antonio Faraci, il promotore del gruppo "Un sorriso per Sofia" nella notte del 21 dicembre:

Sono le 1:45 sono riuscito a parlare con Davide. Con gli occhi gonfi per le lacrime di gioia mi ha raccontato la giornata più importante e travagliata della loro vita. Questa mattina alle 5:30 sono arrivati in ospedale, alle 6:30 è arrivato il Dott. Picetti con la sua equipe; un quarto d’ora dopo, presentazione di tutta l’equipe operatoria e briefing al quale hanno partecipato anche i genitori della bambina. Alla fine del briefing il Dott. Picetti, Davide, Martina e il sacerdote dell’ospedale si sono uniti in preghiera. Alle 7 circa la bambina è già sistemata in sala operatoria: inizia l’intervento che durerà fino alle ore 15 circa. Appena uscito dalla sala operatoria il Prof. Picetti incontra i genitori per informarli sui dettagli dell’intervento. La scena è commovente, Davide mi dice: “appena ci viene incontro capiamo che ci deve dare una buona notizia e quando ci abbraccia scoppiamo tutti e tre in lacrime di gioia. Poi mi dice che l’intervento è riuscito, che la bambina reagisce agli impulsi, è stata ingessata per evitare che si muova e questo non deve succedere. Poi mi mostra le lastre vecchie con quelle nuove, facendomi notare le enormi differenze e mi spiega la tecnica dell’intervento. Ovviamente la prognosi non è ancora sciolta e la bambina dovrà rimanere due o tre giorni in terapia intensiva; ci hanno consegnato una camera attigua alla sala rianimazione dove io e mia moglie possiamo vedere la bambina attraverso un vetro: da qui potremo seguire la nostra Sofia giorno e notte ”. 
Davide mi dice poi che tutti sono estremamente gentili ed affettuosi e che sicuramente una tecnologia così all’avanguardia in Italia e in Europa, dove loro hanno già operato la bambina, non può esistere e che quindi sono sicuri di aver fatto la scelta giusta preferendo il Prof. Picetti in America. 
Certo che seguire Davide nel suo racconto mi ha emozionato molto e non riuscivo neanche a fargli delle domande, comunque poi ho visto che era molto provato e gli ho consigliato di riposarsi; prima però mi ha detto che avrebbe voluto chiamare la sua mamma per tranquillizzarla così come anche la sua suocera.
Sembra che questa storia stia seguendo il verso giusto così come avevamo sperato e pregato: sono troppo felice e soprattutto orgoglioso di aver trovato, durante tutto il percorso di questa importante avventura, delle persone favolose, sensibili e disponibili che mi hanno sempre accolto ed aiutato in qualsiasi luogo io sia andato a chiedere un aiuto ed un sostegno e che, soprattutto, hanno creduto in me riponendomi tanta fiducia data l’enormità della somma da raccogliere. Un’immensa gratitudine va ai miei collaboratori, molti dei quali li ho massacrati con dei turni estenuanti e pesanti, spesso al freddo o sotto la pioggia; sicuramente, loro ne converranno, ne è valsa la pena, perché la ricompensa ottenuta è stata molto ma molto grande. Non ci può essere in questo mondo maggiore gratificazione nel vedere questa bambina, che stava rischiando la vita, camminare, saltare, praticare degli sport, andare in bici, condurre, insomma, una vita normale come tutti gli altri bambini e com’è giusto che sia. E, come spesso ho ripetuto ovunque nei miei appelli, quando vedremo Sofia correre nelle strade o nelle piazze della nostra città, capiremo che ogni suo respiro e che ogni suo passo sarà stato dovuto al nostro impegno ed alle nostre piccole o grandi donazioni; solo allora ci accorgeremo di aver fatto il migliore investimento della nostra vita! 
Cara Martina e Davide credo che nulla avvenga senza che ci sia qualcuno dall’alto che diriga le nostre storie,
le vostre vi hanno condotto verso incontri decisivi ed importanti: profondamente grati al grandissimo Prof. Picetti e a tutti gli amici che hanno reso concreti i nostri sforzi. 
Sereno Natale a tutti! 
Antonio Faraci

Passano le ore e tutti qui siamo in attesa di nuove notizie, Sofia ora è in sala terapia intensiva e ancora non si può tirare un respiro di sollievo. Puntuali arrivano le notizie.....

23 dicembre ore 0,48 Antonio comunica su Face-book che Sofia è fuori pericolo e che tra 24 ore uscirà dalla terapia intensiva. 

26 dicembre ore 23,49 Antonio scrive:

 QUESTA NOTTE (ora italiana) SOFIA è STATA SPOSTATA DALLA "INTENSIVA" AL REPARTO ORTOPEDICO PEDIATRICO. Ha già iniziato la fisioterapia accusando, ovviamente, un pò di dolore che poi è riuscita a sopportare giocando. Davide mi ha ripetuto che è circondato da persone molto speciali che seguono la bambina con molta attenzione e non solo perchè stiamo pagando una importante cifra, ma per vera sensibilità umana.


26 dicembre ore 4,14 direttamente da Sacramento Davide, il papà di Sofia scrive: 

CARISSIMI AMICI SPERO ABBIATE TRASCORSO UN SANTO NATALE, QUI ANCORA CONTINUA VISTO LA DIFFERENZA DI FUSO ORARIO DI 9 ORE INDIETRO. 

E CON GIOIA CHE VI COMUNICO CHE DOPO I PROGRESSI FATTI DA SOFIA E DOPO ESSERE RIUSCITA A CANALIZZARE L'INTESTINO CI HANNO TRASFERITI NEL REPARTO PEDIATRICO DELL'OSPEDALE, IN UNA COMODA E COLORATA CAMERA, SIAMO FORTUNATI A ESSERE QUI IL PERSONALE DELL'OSPEDALE OLTRE A ESSERE PREPARATO E DAVVERO UMANO E GENTILE, CREDETEMI NON C'E' STATO NESSUNO CHE CI HA ACCOLTO A MANI VUOTE O CHE SI ARRABBIA PER QUALCOSA.

IL PROF. PICETTI SI OCCUPA PERSONALMENTE DI SOFIA DALLA PRIMA MEDICAZIONE AI PRIMI PASSI. RISPONDE A TUTTE LE NOSTRE DOMANDE INCORAGGIANDOCI SEMPRE.

LA FISIOTERAPISTA E BRAVISSIMA E PAZIENTE NON DEMORDE E CI SA FARE CON I BAMBINI, PENSATE OGGI E ARRIVATA CON UN PACCHETTO REGALO E DENTRO C'ERANO DELLE CALZE GOMMATE CHE SONO SERVITE A SOFIA A FARE I PRIMI PASSI SULLE PROPRIE GAMBE, POTETE IMMAGINARE LA NOSTRA FELICITÀ DOPO TANTA SOFFERENZA.

MA QUELLO CHE CI GRATIFICA E VEDERE LA SCHIENA DI SOFIA SENZA QUELLA DEFORMAZIONE CHE PIANO PIANO LA PORTAVA ALLA PARAPLEGIA. ADESSO SI ASPETTA DOMANI A QUANDO VERRA' LUI A FARE UN'ALTRO PASSO IMPORTANTE PER LA DEAMBULAZIONE E RIPRESA DI SOFIA.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI VI VOGLIAMO UN BENE DELL'ANIMA IO E MIA MOGLIE PREGHEREMO SEMPRE PER VOI.

A DOMANI CON ALTRE BUONE NOTIZIE, AUGURI A TUTTI i STEFANO E STEFANIA .




27 dicembre ore 8,43  Davide scrive: 

CIAO AMICI OGGI 26/12/12. E' STATO UN GRANDE GIORNO PIENO DI EMOZIONI, COME VEDETE DALLE FOTO SOTTO SOFIA HA FATTO I PRIMI VERI PASSI PER ARRIVARE IN UNA SALA GIOCHI A FARE TERAPIA GIOCANDO INSIEME A MAMMA, ANDREA, LA FISIOTERAPISTA E QUANTI LA SOSTENGONO. DOPO LA TOILETTE SI E' RILASSATA INSIEME A SUO FRATELLINO ANDREA NELLA SUA CAMERETTA. 

GRAZIE DI ESISTERE SENZA DI VOI NON SAREBBE ACCADUTO QUESTO MIRACOLO DI NATALE, CIAO A PRESTO, CON BUONE NOTIZIE.





Ogni giorno un piccolo passo avanti, anzi grandi passi avanti anche se sofferti perché Sofia deve rimettere in moto tutti i suoi "muscolini" che a causa della malformazione si stavano atrofizzando. 

I progressi sono costanti e la felicità della famiglia è grande. La favola è finita? No il "mago" della favola, il Prof Picetti oltre che gran chirurgo si è rivelato un grande cuore. Sentite cosa scrive Davide di lui:

1 gennaio 2013 CARISSIMI AMICI VOGLIO FARVI PARTECIPARE ANCORA UNA VOLTA A QUESTA MERAVIGLIOSA STORIA DI NATALE CHE SI PROLUNGA IN VERI EPISODI DI AMORE DOVE ANCORA UNA VOLTA SI VEDE LA BONTA DI QUESTO MERAVIGLIOSO CHIRURGO ITALIANO E DELLA NOSTRA PICCOLA SOFIA CHE HA RAPITO IL CUORE DI TUTTI.

ERA IL 31/01/2012 ARRIVA UNA TELEFONATA VERSO LE 09:00 DEL MATTINO ERA IL PROF. PICETTI CHE CHIEDE DI SOFIA, SII. CHIEDE PROPRIO LUI CON UN INTERESSE INCREDIBILE. (Mi stupisco perche' non ero abituato prima, anzi facevamo i salti mortali per poter comunicare con i medici.)
POI CON MOLTA DISCREZIONE CHIEDE SE AVEVAMO PRESO IMPEGNI PER LA CENA DEL 01/01/2013...
NOI RISPONDIAMO DI NO!
LUI ALLORA DICE: MI FAREBBE PIACERE SE VENISTE A CENA A CASA MIA INSIEME ALLA MIA FAMIGLIA, COSI PRESENTERO' LORO LA PRINCIPESSINA SOFIA...
ED ECCOCI A CASA SUA APPUNTAMENTO ALLE 17:00 IN PUNTO, PRESENTAZIONI APERITIVO ALL'ITALIANA E POI LA CENA...
CON GRANDE SORPRESA SCOPRO CHE LUI E I SUOI TRE FIGLI SONO APPASSIONATI DI PESCA AL SALMONE E CHE IL SALMONE SERVITO ERA PREDA DELLA FIGLIA CAROLINA, POI OTTIMO VINO E PER FINIRE ESPRESSO E DOLCI.
ABBIAMO TANTO PARLATO INSIEME ALLA NOSTRA INDISPENSABILE E MERAVIGLIOSA AMICA ROBERTA RUSSOTTI, CHE SENZA LA SUA TENACIA NON SAREMMO SICURAMENTE ARRIVATI AD AVERE CONTATTI CON L' OSPEDALE, LEI CI HA SEMPRE ACCOMPAGNATI NEI MOMENTI PIÙ DIFFICILI E CONTINUA A FARLO ANCORA OGGI, IL PROF. CI RACCONTA ANCORA UNA VOLTA DELL'INTERVENTO FATTO E DELLE SUE DIFFICOLTA' DURANTE L'ESECUZIONE E LI' ANCORA UNA VOLTA LA COMMOZIONE NEL VOLTO DI TUTTI COMPRESA LA SUA MERAVIGLIOSA E OSPITALE FAMIGLIA,LUI E' VERAMENTE UN'OTTIMO PADRONE DI CASA E CUOCO.
SIAMO FELICI DI AVER TROVATO UN'ANGELO COME LUI CHE VERAMENTE PRENDE A CUORE TUTTI I SUOI PAZIENTI.
LA STRADA DI SOFIA E' ANCORA LUNGA, DEVE SUPERARE QUESTO MOMENTO DIFFICILE DI RIPRESA, ABITUARSI ALLA SUA NUOVA POSTURA E A RECUPERARE LA MUSCOLATURA CHE PRIMA NON RIUSCIVA A USARE PER LA GRAVE SITUAZIONE CHE SI ERA CREATA.
MI PERMETTO DI PUBBLICARE LE FOTO SCATTATE CON LORO E MOSTRARE LA FELICITA NEI NOSTRI VOLTI.
GRAZIE, ANCORA 1000 VOLTE GRAZIE A TUTTI QUANTI, AL NOSTRO SIGNORE GESÙ CHE HA GUIDATO LA MANO DI QUESTO MERAVIGLIOSO PROFESSIONISTA.
NELLA FOTO DI GRUPPO SIAMO: IO, I SUOI DUE FIGLI DOMENICO E CAROLINA, ROBERTA, ANDREA,MAMMA MARTINA, SOFIA, PICETTI E CONSORTE.(MANCA IL TERZO FIGLIO CHE E' FUORI IN VACANZA.)

UN SALUTO A TUTTI GLI AMICI CHE ORMAI VI CONSIDERO COME LA MIA FAMIGLIA, SIETE UNICI NEL SOSTENERCI IN QUESTO DIFFICILE CAMMINO.
— con Claudio Raneri presso Ridge Park, Sacramento, California.



Credo che a questo punto il vissero tutti felici e contenti sia la conclusione più ovvia. Sembra una favola, ma non lo è e se non ci credete venite in Sicilia intorno al 10 di gennaio quando Sofia tornerà a casa, allora toccherete con mano che la Principessina Sofia non è il personaggio di una favola ma una bambina vera, che col suo sorriso ha saputo far muovere migliaia di persone per lei. Buona vita piccola, che il futuro ti riservi solo gioia.