a me gli occhi

a me gli occhi
Miw - la gatta

sabato 19 gennaio 2019

3 per 1

Leggendo vari commenti sui social a proposito delle pensioni ricche per taluni e scarse per altri, mi è tornato in mente un episodio di una decina di anni fa.
Mi trovavo a Giardini Naxos in spiaggia e vicino al mio ombrellone era arrivata una famigliola composta da madre, padre e due bambini. Sentendo un accento a me noto, ho "attaccato bottone" con la signora che in quel momento era rimasta sola mentre il marito e i figli facevano il bagno.
"Mi scusi, ma voi da dove venite? il vostro accento mi è famigliare".
"Da San Donato Milanese" rispose la signora.
Un grande sorriso mi illuminò la faccia! Perbacco io avevo lavorato per qualche anno a San Donato in un ufficio dell'Agip Mineraria. Ovviamente lo raccontai alla signora, che meravigliata mi rispose: "Anche mio marito lavora lì!": Nel frattempo era tornato il marito e così parla tu che parlo io, abbiamo scoperto che entrambi, io anni prima, lui in quei tempi stavamo parlando dello stesso Servizio CEDI (Centro Informazione e Documentazione): incredibile! Naturalmente ho chiesto come stavano i miei ex colleghi, citandone nome e cognome e lui mi ragguagliò sulle vicende di ognuno di loro. Poi quasi con timore mi chiese: "ma lei come si chiama?". Gli dissi il mio nome e lui con grande sorpresa mi rispose: "Pensi che coincidenza, io e altri due colleghi (tutti e tre geometri) siamo stati assunti al suo posto rimasto vacante".
Ecco a distanza di tempo ho fatto questo pensiero: per sostituire una laureata in geologia sono serviti tre geometri. Tornando alle pensioni. Io la pensione non l'ho mai potuta percepire, in compenso ho regalato all'INPS 12 anni e mezzo di contributi da laureata con carriera programmata. Credo che se avessi continuato a lavorare a quest'ora la mia pensione sarebbe stata di tutto rispetto, sicuramente sarebbe stata definita una pensione d'oro. In compenso al posto di una sola pensione ora l'INPS ne dovrà versare tre. La conclusione? quelli che continuano a parlare di tagliare le pensioni d'oro, o che quelli che percepiscono più di 3500 Euro dovrebbero darne una parte a chi di pensione ne percepisce molto meno, dovrebbero anche pensare che chi ha una pensione del genere è perchè ha versato contributi molto salati, su quello stipendio ha pagato più tasse e molto spesso si è fatto un "mazzo tanto" per fare carriera, ha dovuto studiare, impegnarsi e dimostrare di assumersi delle responsabilità. Io nel mio piccolo ho regalato un bel mucchietto di lire che probabilmente sono servite a pagare pensioni "sociali" a chi, magari, non ha versato mai contributi e ha lavorato in nero non pagando nemmeno le tasse.

lunedì 14 gennaio 2019

SLOW o FAST?

Ormai la vita di tutti è improntata sulla velocità, velocità nel fare un pasto, velocità nello spostarsi da un luogo ad un altro, velocità nel leggere notizie, velocità nel giudicare fatti e persone.
Un pasto veloce (fast-food) può essere indispensabile quando si hanno intervalli ristretti negli orari di lavoro da dedicare al pranzo, perché in quello stesso breve intervallo si vogliono fare altre cose oltre che un pasto. Si finisce così per mangiare il più delle volte cibo "spazzatura" che non fa certamente bene al nostro organismo, caricando di grassi e di altre cose nocive il nostro metabolismo. Da ciò l'aumento di infarti, di gastriti, di ulcere, quando va bene.
La velocità negli spostamenti è utile per chi, soprattutto per lavoro, deve spostarsi da una città all'altra o da una parte all'altra della città, ma se non ci sono mezzi pubblici validi e frequenti, si usa la propria automobile e spesso si sopravvalutano le proprie capacità di autista ignorando limiti di velocità, precedenze e altro, per non parlare di chi si mette alla guida in condizioni tutt'altro che ottimali perché ha bevuto o peggio ha fatto uso di sostanze eccitanti o droghe.
Passando alla comunicazione, la velocità con cui vengono diramate le notizie è in tempo reale, solo che è diventato normale fermarsi ai titoli e non leggere tutto l'articolo, oppure non prendere in considerazione che chi (soprattutto sui social) posta notizie non sempre sia veritiero. Ci sono persone che addirittura fabbricano notizie false e riempiono le bacheche di tutti con le fake-news. La velocità con cui poi queste vengono condivise in rete è virale, molto più di un'epidemia di morbillo.
Nello stesso tempo chi commenta lo fa in velocità senza soffermarsi a pensare e altrettanto velocemente critica e giudica gli altri che magari non la pensano come lui/lei. Si arriva a offendere persone che non hai mai visto in vita tua e che probabilmente mai incontrerai sulla tua strada, però l'importante è rispondere, offendere, denigrare.
Ecco io vorrei che tutto tornasse un po' più lento in questo vortice che è diventata la nostra vita, che ci si regalasse più tempo per fare un pasto, magari chiacchierando affabilmente con chi ci sta di fronte, invece di guardare un cellulare, che quando si esce di casa per un appuntamento, ci si ricordasse di concedersi qualche minuto in più per il tragitto, uscendo di casa prima, non all'ultimo momento. Vorrei che si imparasse a leggere una notizia, magari da più fonti o cercare per quella notizia una fonte ufficiale, prima di condividerla per poi scoprire che è una bufala che danneggia gli altri e anche chi la condivide. Vorrei che prima di commentare, di offendere, di denigrare qualcuno, ci si fermasse un attimo a pensare che quel qualcuno è un altro te stesso e che tu che offendi, denigri, critichi ti offendi quando altri lo fanno a te. Ecco vorrei poter vedere il tempo rallentare un pochino, quel tanto che basta per riacquistare un po' di umanità.