Anche io, come ventuno milioni di visitatori sono andata all'EXPO e come tutti loro mi sono fatta qualche ora di code. Credo che per poter visitare veramente bene tutti i padiglioni, almeno quelli più interessanti, ci sarebbero voluti più giorni, viste le code che c'erano. Noi abbiamo cominciato col farne una di più di un'ora solo per passare i tornelli e i controlli all'entrata e di gente ce ne era veramente tanta, più di quella che ci si sarebbe aspettati alla fine di ottobre.
Abbiamo così deciso di visitare i padiglioni meno importanti, quelli per intenderci dove si entrava e usciva in tempi relativamente brevi.
Abbiamo così visitato l'Irlanda il Ghana le Isole del Pacifico delle quali non conoscevo neppure l'esistenza. Uno dei padiglioni che più mi è piaciuto è stato quello del Nepal dove la statua di Budda era circondata da un tappeto spesso di monetine lasciate dai visitatori quale contributo alla ripresa di questo Paese dopo il grande terremoto che ha distrutto tutto. Guardando i visi di chi mi precedeva potevo leggere la commozione per questa terra così martoriata dagli eventi tellurici.
Anche il padiglione della Francia è stato interessante soprattutto la parte esterna dove il percorso di passaggio per l'entrata era un orto ricco di ogni tipo di verdura e veniva voglia di allungare un braccio e raccogliere i peperoni o i pomodori.
Alla fine abbiamo fatto l'unica e vera coda di più di un'ora e mezza per visitare il Padiglione Zero, che da solo valeva la pena del pagamento del biglietto di entrata. La storia del cibo, del baratto e delle attività agricole ambientate nel medioevo ci hanno fatto capire l'importanza dello scambio di generi alimentari tra contadini e pescatori.
Mi spiace veramente di non essere riuscita a visitare almeno il Padiglione Italia, ma il tempo è tiranno e presto si è avvicinata l'ora del rientro in treno. E' comunque stata una esperienza interessante che rimarrà tra i miei ricordi. Chissà se sarò ancora viva e in grado di visitare il prossimo EXPO, ma credo che già averne visto uno, anche se in minima parte sia un evento per la vita di ognuno di noi.
certo che matta sono matta: mettersi alla mia età a fare un blog, che quasi quasi non so neppure che vuol dire la parola Blog. Ma io ci provo: sono o non sono veronese? e i veronesi si sa...son tutti matti! Magari sarà la volta buona che metterò nero su bianco i ricordi, le esperienze fatte. Chissà? Incrocio le dita!
sabato 7 novembre 2015
domenica 6 settembre 2015
Un tuffo nel passato
Sono decisamente, irrecuperabilmente MATTA!!!! Oggi mi è venuto uno di quei "momenti ricordo" che mi ha fatto ripensare a Villasanta il paesello dove ho trascorso la mia infanzia e allora usando Street View mi sono andata a cercare la via e la casa dove avevo abitato tra il 1949 e il 1957: la casa c'era ancora uguale ad allora ma le strade e tutto il contorno era completamente diverso da come lo ricordavo. Non c'è più la Roggia dove noi da bambini facevamo navigare le barchette di legno che ci costruivamo da soli con gli avanzi della fabbrica di telai dei genitori dei miei compagni di giochi......è stata coperta ed è diventata una strada. Non ci sono più i grandi prati davanti e dietro la casa, ora ci sono parcheggi e costruzioni. Non c'è più l'Osteria che era all'angolo della via. Ci sono palazzi enormi. Anche le strade sono cambiate, quella che una volta era l'arteria principale che tagliava in due il paese ora è diventata una strada interna a uso dei soli residenti, mentre il traffico corre su una tangenziale.
Mi sono sentita persa e ho cominciato a pensare a coloro che erano i miei compagni di giochi, Mariella, Fausto, Giovanni e Massimiliano, e a chiedermi se stessero bene e cosa avessero combinato nella vita. Fatta una piccola ricerca con internet ho trovato il numero di telefono del più giovane di loro, Massimiliano, e preso il coraggio a quattro mani ho composto il numero. Mi ha risposto una gentile signora, la moglie di Massimiliano, che dopo un comprensibile momento di smarrimento, quando le ho spiegato chi ero, si è messa a chiacchierare volentieri con me. Ho rispolverato un sacco di ricordi di allora, della nostra infanzia e sono stata contenta di sapere che stanno tutti bene e che sono diventati nonni. Questa sera Giovanni e suo fratello Massimiliano si troveranno a cena insieme e ho detto a Camilla, la moglie di M., di abbracciarli e baciarli da parte mia e chiedere loro se si ricordano di Maria Luisa. Spero di non essere stata cancellata dalla loro memoria e che mi ritelefonino, ora il mio numero lo hanno! Bel tuffo nel passato, non so se quello che mi inumidisce gli occhi sono lacrime trattenute o spruzzi dell'onda del tempo.
Mi sono sentita persa e ho cominciato a pensare a coloro che erano i miei compagni di giochi, Mariella, Fausto, Giovanni e Massimiliano, e a chiedermi se stessero bene e cosa avessero combinato nella vita. Fatta una piccola ricerca con internet ho trovato il numero di telefono del più giovane di loro, Massimiliano, e preso il coraggio a quattro mani ho composto il numero. Mi ha risposto una gentile signora, la moglie di Massimiliano, che dopo un comprensibile momento di smarrimento, quando le ho spiegato chi ero, si è messa a chiacchierare volentieri con me. Ho rispolverato un sacco di ricordi di allora, della nostra infanzia e sono stata contenta di sapere che stanno tutti bene e che sono diventati nonni. Questa sera Giovanni e suo fratello Massimiliano si troveranno a cena insieme e ho detto a Camilla, la moglie di M., di abbracciarli e baciarli da parte mia e chiedere loro se si ricordano di Maria Luisa. Spero di non essere stata cancellata dalla loro memoria e che mi ritelefonino, ora il mio numero lo hanno! Bel tuffo nel passato, non so se quello che mi inumidisce gli occhi sono lacrime trattenute o spruzzi dell'onda del tempo.
giovedì 3 settembre 2015
Ninna nanna di morte: Bang...bang.....Bum.....Bum
Non sono le braccia della tua mamma che ti stanno cullando, non sono le braccia del tuo papà. Sono le onde del mare che ti hanno avvolto e la ninna nanna te la hanno sussurrata mentre i tuoi occhi si chiudevano stanchi.
Da Wikipedia:
La seguente lista di produttori d'armi moderni presenta le compagnie produttrici maggiori di armi e munizioni. Le aziende sono scritte con il loro nome principale, seguita dalla forma accorciata, o acronimo comune, tra parentesi. Infine vi è lo stato in cui è basata l'azienda.
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