a me gli occhi

a me gli occhi
Miw - la gatta

lunedì 24 dicembre 2012

BUON NATALE


A tutte le persone che mi fanno l'onore di leggere quello che scrivo voglio augurare Buon Natale
Afrikaans: Gesëende Kersfees
Albanese:Gezur Krislinjden
Arabo:
 Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Armeno:
 Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand
Azerbaijan:
 Tezze Iliniz Yahsi Olsun
Bahasa (Malesia):
 Selamat Hari Natal
Basco:
 Zorionak eta Urte Berri On!
Bengali:
 Shuvo Naba Barsha
Boemo:
 Vesele Vanoce
Bretone:
 Nedeleg laouen na bloavezh mat
Bulgaro:
 Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo
Catalano:
 Bon Nadal i un Bon Any Nou!
Ceco:
 Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Choctaw (Nativi americani, Oklahoma):
 Yukpa, Nitak Hollo Chito
Cinese (Cantonese):
 Gun Tso Sun Tan'Gung Haw Sun
Cinese (Mandarino): 
Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese: Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa
Coreano:
 Sung Tan Chuk Ha
Croato:
 Sretan Bozic
Danese:
 Glædelig Jul
Eschimese:
 (inupik) Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Esperanto:
 Gajan Kristnaskon
Estone:
 Ruumsaid juulup|hi
Farsi:
 Cristmas-e-shoma mobarak bashad
Fiammingo:
 Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar
Filippino:
 Maligayan Pasko!
Finlandese:
 Hyvaa joulua
Francese:
 Joyeux Noel
Frisone:
 Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier!
Gaelico (Scozia):
 Nollaig chridheil huibh
Gaelico:
 Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr!
Gallese:
 Nadolig Llawen
Giapponese:
 Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco:
 Kala Christouyenna!
Hamish Dutch
 (Pennsylvania): En frehlicher Grischtdaag un en hallich Nei Yaahr!
Hausa:
 Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara!
Hawaaiano:
 Mele Kalikimaka
Hindi:
 Shub Naya Baras
Indonesiano:
 Selamat Hari Natal
Inglese:
 Merry Christmas
Iracheno:
 Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Irochese:
 Ojenyunyat Sungwiyadeson honungradon nagwutut. Ojenyunyat osrasay.
Islandese:
 Gledileg Jol
Isola di Man:
 Nollick ghennal as blein vie noa
Latino:
 Natale hilare et Annum Faustum!
Latviano:
 Prieci'gus Ziemsve'tkus un Laimi'gu Jauno Gadu!
Lituano:
 Linksmu Kaledu
Macedone:
 Sreken Bozhik
Maltese:
 LL Milied Lt-tajjeb
Maori:
 Meri Kirihimete
Navajo:
 Merry Keshmish
Norvegese:
 God Jul, or Gledelig Jul
Occitano:
 Pulit nadal e bona annado
Olandese:
 Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! oppure Zalig Kerstfeast
Papua Nuova Guinea:
 Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu
Polacco:
 Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Portoghese (Brasile):
 Boas Festas e Feliz Ano Novo
Portoghese: 
Feliz Natal
Rapa-Nui (Isola di Pasqua):
 Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua
Rumeno:
 Sarbatori vesele
Russo:
 Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom
Samoa:
 La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou
Sardo:
 Bonu nadale e prosperu annu nou
Serbo:
 Hristos se rodi
Slovacco:
 Sretan Bozic oppure Vesele vianoce
Sloveno:
 Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto
Spagnolo:
 Feliz Navidad
Svedese:
 God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tailandese:
 Sawadee Pee Mai
Tedesco:
 Fröhliche Weihnachten
Turco:
 Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ucraino:
 Srozhdestvom Kristovym
Ungherese:
 Kellemes Karacsonyi unnepeket
Urdu:
 Naya Saal Mubarak Ho
Vietnamita:
 Chung Mung Giang Sinh
Yoruba:
 E ku odun, e ku iye'dun!

sabato 22 dicembre 2012

Un meraviglioso dono di Natale

Ecco, ne sono sicura, quest'anno ho ricevuto il più bel dono di natale che potessi desiderare. E con me lo hanno ricevuto tantissime persone, migliaia di persone stupende che hanno creduto, che hanno fatto volare il loro cuore. Sofia stanotte è stata operata e malgrado ci siano volute più ore del previsto, tutto è andato bene.  Alla 1,45 tutta la Sicilia e tutta l'Italia ha tirato un sospiro di sollievo: l'operazione è andata bene.
Se penso a come tutto è incominciato, stento a credere che in così poco tempo si sia riusciti a raggiungere la cifra necessaria, ma devo anche riconoscere che la volontà e la caparbietà di Antonio Faraci, il promotore della raccolta di fondi, hanno fatto il "miracolo". Di questi tempi così difficili, da un punto di vista economico, per tutti, vedere che così tante persone hanno voluto contribuire è una iniezione di ottimismo che fa bene all'anima. In tanti ieri abbiamo acceso una candela per simboleggiare con la sua fiammella, la speranza nel futuro e il calore dell'amore che ha circondato e circonda questa bimba. Migliaia di candele ieri hanno illuminato la sera e il loro calore è arrivato oltreoceano a scaldare il cuore di due genitori stretti nella morsa dell'incertezza ma sorretti da una grande speranza, quella di vedere un giorno, ormai non troppo lontano, la loro bellissima bimba camminare e correre senza problemi come una qualsiasi bimba della stessa età.
Il costoso intervento è stato eseguito da un bravissimo medico, un luminare per quanto riguarda la materia, il Prof. Picetti. Un medico, ma soprattutto un uomo dal cuore molto grande che per la sua opera non ha voluto nulla. A lui va il mio grazie e il grazie di tutta Taormina e dintorni. A Sofia va il mio grazie più grande: questa piccola bimba ha saputo tirare fuori da noi adulti tutto il meglio che era ancora dentro di noi, ma che avevamo seppellito sotto una coltre di egoismo e indifferenza. Grazie Sofia e buona vita!

martedì 4 dicembre 2012

quando il cuore mette le ali.......



.......vola leggero, attraversa il mare, sorvola le montagne e cavalcando le nuvole tocca col suo battito altri cuori magari stanchi, magari tristi e li rallegra. Ecco questo è successo a me. Il cuore alato dei cittadini di Taormina è volato fino a Faenza e ha fatto mettere le ali al mio cuore. Leggere della storia di Sofia una dolce bimba di tre anni che necessita di un intervento urgente mi ha fatto commuovere e non solo, mi ha dato la sveglia: cosa potevo fare io che non ho conoscenze "importanti" per aiutare? Beh, mi sono detta non è necessario conoscere ministri o vip (tanto quelli sono concentrati su se stessi per potermi ascoltare), di persone importanti (per me) ne conosco, gli amici di face book per esempio. Così ho iniziato a martellare sulla mia bacheca con appelli, spiegando il perché e il percome e sono arrivata perfino ad una radio del Nord Radio Hinterland, mettendo in contatto il DJ con il promotore della raccolta fondi per Sofia.Il tutto grazie a persone che conosco solo attraverso la rete, ma che un giorno mi piacerebbe proprio conoscere di persona.
Ed è così che le ali sono spuntate sul cuore di Monica, di Vicky di Mel e attraverso lui, mi auguro, dei suoi fan. In un momento come questo che stiamo vivendo ricco solo di scandali e di ristrettezze economiche vedere che tante tantissime persone comuni abbiano contribuito a voler raggiungere quell'obiettivo di 164.000 euro mi fa sperare di poter vedere di nuovo la parte migliore degli abitanti di questo Paese. Ora manca ancora uno scalino per raggiungere la meta, ma le ali ai cuori stanno spuntando a molti ...è come una malattia contagiosa e spero che questo virus dilaghi e contamini ancora e ancora.

lunedì 3 dicembre 2012

ciao MIW



Quindici anni fa entrasti nella nostra casa. Eri una cucciolina di tre mesi, vispa allegra e giocherellona. Giocavamo a nascondino, ti ricordi? Io mi nascondevo dietro le porte delle varie stanze e tu, come un "cane" da caccia seguendo il tuo fiuto mi trovavi poi emettevi un MIAOOOOOO e scappavi via a nasconderti sotto il letto! Hai dimostrato di essere un'abile cacciatrice come quella sera d'estate quando catturasti un piccolo pipistrello entrato nella nostra veranda e tenendolo delicatamente tra le tue fauci lo andasti a depositare gentilmente sulle gambe (nude) di Gegè, che non apprezzò molto devo dire facendo un balzo sulla poltrona e urlando a squarcia gola: SISIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!! Ti divertivi a nasconderti sotto i letti di Francesco e Chiara e al mattino, appena loro poggiavano, ancora mezzo addormentati, i loro piedi sul tappeto tu scattavi e glieli agguantavi, facendoli svegliare di colpo!
Hai passato con me le vacanze in Sicilia sopportando il viaggio in aereo con molto coraggio e crogiolandoti al sole siciliano per tutta l'estate.
Mi hai tenuto compagnia ai piedi del letto per tutti quei 70 giorni dopo l'operazione alla mia schiena che mi obbligava a stare "orizzontale" e quando col busto potevo alzarmi per qualche minuto, tu, come se lo sapessi bene, mi camminavi lontano come a evitare di toccarmi incidentalmente e farmi cadere.
Mi hai ricordato ogni giorno di riposare un po' la schiena sulla mia chaise longe per poi poterti acciambellare sulla mia pancia e ronfare beata.
Hai fatto la padrona di casa con gli ospiti come meglio non si sarebbe potuto fare, strusciandoti sui nuovi arrivati e invitandoli a seguirti nei tuoi appartamenti per far vedere loro dove erano le scorte di cibo e sabbietta, caso mai avessero "voluto" farti da cameriere.
Ora sei volata sul famoso ponte dell'arcobaleno dove tutti i mici e i cagnolini vanno quando lasciano questo mondo e dove hai ritrovato la tua verve giovanile. Ti immagino saltare correre e giocare ed essere felice, per questo non permetto alla tristezza di soggiornare qui. Dopo tutto questo è solo un arrivederci non un addio. Ciao MIW.

venerdì 16 novembre 2012

Lo spirito natalizio

Ormai manca poco più di un mese a Natale, ma quest'anno lo spirito del Natale è proprio finito....sotto spirito! Normalmente, negli scorsi anni, a quest'ora si può dire che avevo già acquistato tutti i regali, ma quest'anno non ho neppure voglia di pensare a cosa potrei regalare  ai vari famigliari e amici. Sarà che guardandomi in giro vedo negozi vuoti, poca gente allegra, pochi sorrisi. Già....... la crisi! Si sente eccome se si sente, la si percepisce, ci avvolge, ci addormenta i desideri.
A parte l'anno scorso che il Natale l'abbiamo passato in Sicilia, gli altri anni si cominciava a pensare già a ottobre-novembre al menù della cena della vigilia, 13 portate di magro da offrire agli amici che avrebbero riempito il nostro tavolo insieme ai nostri figli. Ecco un tavolo con dodici coperti, apparecchiato con cura, l'albero decorato sullo sfondo e i regali tutti appoggiati sotto......mentre lo chef (mio marito) dopo aver lavorato tutto il pomeriggio rifiniva i piatti da servire aiutato da me.
Quest'anno non ho voglia di confusione per cui saremo solo noi cinque.....anzi cinque e...mezza, per la prima volta finirò di ripulire e rimettere a posto decisamente molto prima delle tre e mezza del mattino come gli altri anni anche perché il giorno dopo ce ne andremo a fare il pranzo di Natale nelle Marche dai consuoceri.
Ora che ci penso......sarà il caso di cominciare a fare dieta perché se ben conosco la famiglia di mia nuora, mi sa che per alzarci da quel tavolo dovranno affittare una gru.
Comunque i Natali più belli sono stati quelli quando i miei figli erano piccoli, mi ricordo un anno (vivevamo in Calabria a Ortomatera) la vigilia tutta la famiglia, suoceri, cognata con marito e figli, erano a cena da noi. Visto che c'erano quattro bambini, mi sono messa d'accordo con la figlia della signora che mi dava una mano in casa, che, vestita da Babbo Natale portava i doni ai bambini del vicinato. Per portare i doni ai miei nipoti e ai miei figli, dovetti comprare una tovaglia molto grande, che cucii a mo' di sacco, nascondendolo nel sottoscala. Che meraviglia in quei visini quando si udì provenire dall'esterno il suono di un campanellino e poi bussare alla porta. Il sacco era talmente grande che a stento passò dalla porta di ingresso. Beh ora dovrò solo aver pazienza: l'anno venturo sicuramente la magia si ripeterà, poiché ci sarà una piccola bimba che guarderà con occhi sgranati i suoi doni di Natale, e sicuramente lo spirito natalizio ritroverà la strada di casa mia.

venerdì 19 ottobre 2012

...e anche lui se ne è andato

Ecco ora di grandi sportivi, di quelli che le vittorie le hanno conseguite solo grazie ai loro muscoli, alla loro tenacia senza utilizzare sostanze strane, non ne sono rimasti più. Dopo Coppi, dopo Bartali, ora anche Fiorenzo Magni se ne è andato a pedalare lassù.
Mi ricordo ancora quando ero bambina e vivevo a Villasanta in provincia di Milano e passavano i "corridori in bicicletta" che facevano le gare sfrecciando sulla strada principale del paese. Tutti, ma proprio tutti eravamo là sul ciglio della strada a incitarli, a urlare i loro nomi: anche io, anche se non sono mai stata una gran "sportiva", ma loro, i "corridori " sulle due ruote erano qualcosa di speciale. Ti saluto Fiorenzo, la tua ultima corsa ha come traguardo un posto senz'altro migliore. Tu puoi smettere di pedalare, noi che siamo quaggiù invece dovremo pedalare e pedalare tanto per rendere migliore questa nostra vita, dovremo pedalare al contrario per ritornare indietro a quel tempo dove lo spirito sportivo non conteneva sostanze chimiche dopanti, dove la lealtà era una cosa importante e dove parole come onestà,  rispetto, etica avevano ancora un significato.

martedì 2 ottobre 2012

2 ottobre 1981

Mia figlia Chiara ha iniziato ad essere impaziente di nascere già dal mese di agosto, quando ero al settimo mese di gestazione, costringendomi a letto per tutto il mese di agosto. All'epoca eravamo a Rogliano a passare l'estate e ci eravamo appena trasferiti in Friuli a Codroipo. A settembre rientrati a casa, dove scatole e scatoloni erano ancora lì ad aspettarmi per essere aperti, di nuovo la signorina mostrò segni di impazienza, tanto che anche se mancavano almeno due settimane alla data prevista del parto, chiamai il ragioniere della ditta dove lavorava mio marito (che era a Bari per una fiera del settore) e mi feci accompagnare all'Ospedale Civile di Udine visto che nè avevo la macchina e neppure avevo ancora il telefono in casa e sinceramente ero un tantino preoccupata di come avrei potuto fare se di notte avessi avuto bisogno di aiuto.
Passai quei quindici giorni a discutere con i medici che mi volevano spedire a casa (a 20 e passa km di lì) chiedendo loro se erano davvero sicuri che (vista la dilatazione già iniziata e le contrazioni continue) sarei stata sicura non avendo telefono e non avendo a disposizione nessuno che durante la notte poteva portarmi d'urgenza in Ospedale. Ha prevalso la mia testardaggine.
Arriva il 2 ottobre, ore 15. Cominciano le doglie, sempre più forti e io da brava paziente, scendo dal letto e mi avvio verso la sala travaglio avvisando l'ostetrica che sono cominciate le doglie.
Sbuffando (non ci credeva perchè la sottoscritta né si lamentava né faceva sceneggiate) mi fa sedere su un lettino e mi attacca al monitoraggio. Le doglie aumentano, lei dice che non è vero: il monitoraggio non segnala nulla. Le doglie si fanno sempre più forti, chiamo l'ostetrica dicendole che se non si sbrigano a portarmi in sala parto la figlia la scodello lì! Lei mi da della visionaria, il monitoraggio non segnala nul.........splash.......si rompono le acque e con mia grande gioia le lavo i piedi.
Finalmente vengo portata in sala parto. Non starò a raccontare in quale modo mi hanno fatto partorire come mi hanno semi distrutta le parti basse, voglio solo ricordare con gratitudine un'ostetrica che riuscì a fare respirare mia figlia che ormai era diventata nera per mancanza di ossigeno.