a me gli occhi

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Miw - la gatta

domenica 10 novembre 2013

E' arrivata la televisione!

Era l'aprile del 1952 e avevo circa sei anni. Con mia madre ero andata a Milano a vedere la Fiera Campionaria, cosa che per me era più che andare a Disneyworld, più che andare in vacanza al mare, era fare un viaggio avventuroso fino a Milano, era tuffarmi nel futuro, era tornare a casa piena di omaggi pubblicitari, di locandine, di libriccini da poter orgogliosamente mostrare ai miei compagni di giochi. Si andava alla Fiera pieni di aspettative, di curiosità.
Chissà che novità vi avrei trovato, quante nuove invenzioni avrei potuto vedere! Sì quell'anno la novità c'era e anche grossa: la televisione era finalmente arrivata, quella scatola magica che faceva sognare tutti, grandi e piccoli tra non molto tempo sarebbe stata in tutte le case.
Quando la sera arrivai a casa, a Villasanta dove abitavo, non stavo più nella pelle, tanto ero eccitata all'idea di raccontare al mio papà cosa avevo visto: entrai di corsa in quella che doveva essere la nostra sala da pranzo, ma che in effetti era uno studio-laboratorio di mio padre dove lui trafficava con tutte le sue cose elettriche e........rimasi senza parole! Davanti a me sul tavolo c'era una di quelle scatole magiche...un televisore!                                                                    
Mi sentivo come fossi in un sogno, non ci potevo credere: quella cosa costava un sacco di soldi e noi non ce la potevamo certo permettere. Guardavo il mio papà e non capivo. Allora lui mi disse: "mi hanno prestato questo apparecchio televisivo perché devo studiare e costruire delle antenne televisive che riescano a catturare le onde televisive. Mi raccomando non lo toccare mai, non è nostro e se si rompe........"
E chi lo toccava? Per me era come se fosse di ferro rovente, non lo avrei toccato per niente al mondo!

Potei vedere così le primissime trasmissioni di prova che venivano inviate da Torino: duravano forse mezz'ora non di più, ma io rimanevo lì a bocca aperta e zitta, si può dire che manco respiravo per la paura di "disturbare"!
Il 10 settembre del 1952 venne trasmesso il primo Telegiornale in via sperimentale, durò circa 15 minuti, ma c'erano addirittura dei collegamenti con le altre sedi RAI.
Naturalmente quel televisore rimase in casa nostra come pagamento del lavoro fatto da mio padre con le antenne e io divenni molto importante per tutti i miei compagni di cortile. Eh sì dovevano tenermi buona e cara altrimenti non avrei fatto loro vedere i telefilm di RIN TIN TIN che venivano mandati in onda alle 17 con la TV dei Ragazzi!
Pensate in quegli anni in tutta Villasanta c'erano solo due Televisori, uno era in casa della famiglia più ricca del paese e l'altro era in casa mia!
Naturalmente quando iniziarono le trasmissioni di Lascia o Raddoppia o quando c'era il Festival di San Remo, praticamente tutte le famiglie del cortile venivano la sera a casa nostra, tutti stretti in cucina a guardare Mike Buongiorno che conduceva i suoi quiz o ad ascoltare Nilla Pizzi o Natalino Otto che si esibivano a San Remo. Poi i televisori cominciarono ad arrivare un po' in tutte le case, erano diventati più abbordabili come spesa e naturalmente cominciarono a diventare uno status symbol.
Ora esistono televisori bellissimi a colori, ad alta definizione, con schermi giganti e centinaia di canali fra cui spaziare, ma quel televisore, credetemi, per me rimarrà sempre " IL TELEVISORE" per eccellenza.


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