a me gli occhi

a me gli occhi
Miw - la gatta

mercoledì 3 dicembre 2014

come arricchirsi in 40 giorni o poco più.....

Forse qualcuno penserà che ho trovato la pietra filosofale o che ho scoperto la formula magica per trasformare in oro le cose...no...no....tranquilli, non parlerò di "quel tipo" di arricchimento, ma di come il mio cuore, la mia anima si sono arricchite conoscendo persone meravigliose. Domani 4 dicembre alle 8 del mattino il "mio nipotino adottivo" Marco entrerà in una sala operatoria, dove le mani esperte dei chirurghi dovranno sopperire alla mancanza di una vena importantissima che il suo cuoricino non ha. Fino a pochi giorni fa non sapevo cosa fosse la Tetralogia di Fallot e non sapevo che è una malformazione cardiaca che colpisce i neonati. Marco è entrato nella mia vita così, come prima di lui Sofia e Valentina, attraverso gli amici di Taormina che non si tirano mai indietro quando da aiutare è un bambino. Questa volta l'intervento verrà fatto in Italia a Padova e quindi la sanità italiana per una volta tanto funzionerà, ma come succede troppo spesso i problemi grossi di salute arrivano sempre in famiglie che non hanno grandi disponibilità finanziarie, anzi che non ne hanno proprio e così anche il dover prendere un aereo per andare da Catania a Padova diventa un grosso, un grossissimo problema. Ma si sa che i problemi non arrivano mai da soli. Nello stesso periodo un altro bambino di Taormina, Manuel doveva sottoporsi ad un grosso intervento a Barcellona Come già successo in passato tutto l'entourage di Antonio Fallaci, coadiuvato dalla vulcanica Carmelita Maricchiolo si è messo all'opera. E così mentre loro si attivavano per raccogliere entro pochi giorni la somma che serviva per Manuel io a Faenza mi davo da fare per raccogliere qualcosa per Marco. Ho allestito un mercatino di beneficenza chiedendo ad amiche e conoscenti oggetti da poter elaborare per farli diventare dei regalini per Natale. A questo scopo sono entrata nel gruppo Sei di Faenza se.....senza troppe speranze devo dire, perché pur vivendo da più di 20 anni a Faenza conosco veramente poche persone. Grande è stata la mia meraviglia quando alcune persone di questo gruppo sono arrivate a casa mia con tante cose per il mercatino. La mia sala è diventata un "negozio" dove libri vasi e ceramiche portati da Roberta, giochi per bambini portati da Valentina, i fiori di carta fatti rigorosamente a mano da Donatella, o come i golfini e cappellini per neonati fatti da Elena o gioielli "veri" portati da Alessia si sono uniti ai gufi fermaporta fatti dalla sottoscritta e a centrini all'uncinetto fatti da operose signore amiche delle amiche.......e l'elenco sarebbe lungo. Ho conosciuto queste bellissime persone che non si sono limitate a dare, ma hanno portato amiche a comprare e sono tornate una, due, tre volte. Non sono mancate neppure le opere d'arte di artiste faentine come Marinella e Diva che hanno messo a disposizione i loro bei lavori di Raku o ceramica. Ma quello che mi ha arricchito veramente è stato il loro affetto, la loro fiducia incondizionata per una persona che non avevano mai visto o conosciuto. Quello che mi ha reso veramente "ricca" è stato il loro sostegno per aiutare due famiglie che vivono lontane dalla Romagna e l'affetto che stanno dimostrando tutti i giorni col loro interessamento per questi due bambini che non hanno mai visto, ma che tengono nel cuore. per questo dico GRAZIE a Marinella a Roberta, a Mara a Germana a Mariana ad Anna a Donatella a Maria Luisa a Pierina a Silvana a Giovanna a Marisa a Liana a Daniela a Elena a Stefania ad Anna maria a Giuseppina a Rosanna a Sabrina ad Angela a Elisa a Luciana a Fulvia a Flavia a Valentina a Donatella ad Alessia a Barbara, a Daniela a Gianni a Raimonda a Floriana a Caterina a Veleda a Tonino a Mauro a Elena a Enrico a Marco a Samantha a Paolo a Claudio a Raffaella Viola e Filippo a Maria Teresa e alla mia famiglia che mi ha sostenuta e che è stata "obbligata" a comprare!


domenica 12 ottobre 2014

12 ottobre

Era il 12 ottobre del 1492 quando Cristoforo Colombo sbarcava sulle coste di quella che lui credeva fosse l'India. Quel giorno era iniziata la più grande emigrazione dal vecchio al nuovo continente. Emigrazione che non si fermò a quella che venne poi "battezzata" America del Nord, ma che proseguì con la conquista "nel nome di Dio" dell'America del Sud. Nel Nord America cominciarono a confluire avventurieri, famiglie che cercavano nel nuovo mondo una speranza di vita migliore, delinquenti messi al bando dall'Europa o che per sfuggire alla giustizia fuggivano verso questi nuovi lidi. Nel Sud America la Cattolicissima Spagna sterminò praticamente tutte le popolazioni autoctone perchè aveva scoperto che quei luoghi erano ricchi di oro e argento, come del resto avvenne da parte dei coloni inglesi, francesi, tedeschi nei confronti delle popolazioni autoctone del Nord America.
Quasi ogni famiglia italiana, soprattutto del sud e del Lombardo-Veneto ha storie di emigrazione da raccontare che riguardano nonni, bisnonni partiti per Oltreoceano con la speranza di poter dar da mangiare ai propri figli. Molti di loro hanno continuato a condurre una vita grama, ma molti sono riusciti a emergere dallo stagno della povertà e a diventare famiglie benestanti se non ricche. Abbiamo "esportato" molta brava gente, gran lavoratori, ma abbiamo anche esportato mafiosi, camorristi e delinquenti di ogni genere.
Tutto questo per arrivare ad una conclusione. Non ci meravigliamo se anche il nostro Paese è considerato l'America per chi vive nella miseria, nelle guerre nel sud del mondo. Non ci meravigliamo se con tante brave persone che emigrano da noi ci sono anche delinquenti......noi Europei l'abbiamo fatto per primi cominciando quel lontano 12 ottobre 1492.

domenica 7 settembre 2014

ARGILLA'

La città in cui vivo ormai da diversi anni è conosciuta in tutto il mondo per le sue pregevoli ceramiche, La sua storia inizia molto lontano nel tempo quando, così racconta la mitologia, alcuni coloni attici, dopo aver risalito l'Adriatico, sbarcarono su quel tratto di costa che oggi conosciamo come Ravenna fondando il loro primo insediamento. Si spinsero poi nell'entroterra fondando un altro insediamento favorito dalla vicinanza di un fiume e lo chiamarono Foenzia.
Etruschi, Celti si susseguirono nella dominazione di questo territorio incrocio perfetto per il commercio e gli scambi favorito dall'incrocio del fiume Lamone e la via Salaria (che serviva a portare il sale in Etruria e Campania).
Nel secolo IIa.C., conquistata dai Romani, divenne una colonia di insediamento col nome di Favenzia (Favorita dagli dei) sviluppandosi grazie alla produzione agricola, tessile e ceramica.
Ebbe una storia molto movimentata che oggi ritroviamo in alcune costruzioni e soprattutto nelle ceramiche che il suo Museo Internazionale custodisce con attenzione e amore.
In questi giorni Faenza sta subendo un'altra invasione, un'invasione di arte, cultura, colori allegria: ARGILLA'.

Ogni due anni qui si radunano ceramisti di tutto il mondo che espongono le loro opere con i numerosi ceramisti di Faenza. Quest'anno 160 espositori da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Russia, Gran Bretagna (ospite d'onore), Turchia, Marocco, Giappone, Germania e naturalmente Italia si sono dati appuntamento fra le strade del centro storico rallegrando con le loro opere il lungo week end faentino. Gare di ceramisti (Mondial Tornianti) spettacoli e altre simpatiche manifestazioni riempiono il carnet di questo fine settimana. Faenza si è risvegliata dal suo torpore e si è riversata in Piazza animando le sue strade.

venerdì 8 agosto 2014

A Muntagna

Non c'è siciliano che non ami di un amore viscerale " A Muntagna". E' come la mamma per chi nasce in questa isola baciata dal sole e lambita dal mare. Qualcuno la chiama Mongibello i più la conoscono come Etna. E' il vulcano attivo più alto d'Europa e sicuramente quello che deve avere un contratto con l'Ente Turismo perchè non manca mai di dare spettacolo soprattutto quando sono in arrivo i turisti per la stagione balneare. Anche stasera il suo fiume rosso graffia la notte nera e lassù dove si è aperta la nuova bocca il pulsare della lava sembra il battito del cuore del gigante che domina quest'isola. I suoi rimbombi scandiscono il tempo. Quante leggende hanno scritto nei secoli su questa montagna. Giganti, dei, ninfe, pastorelli sono gli attori che si muovono sulla scena, ma non dimentichiamo che è l'Etna il personaggio principale. Non fa paura la sua attività costante, anzi, dà una certa qual sicurezza che finchè si sfoga nulla di veramente grave può accadere. Alle sue pendici crescono i vitigni migliori che producono un vino inebriante che sembra contenere dentro di sé tutta l'energia e il calore del vulcano. E tutto intorno il mare avvolge questa preziosa e unica terra.




Foto del CorrieredelMezzogiorno.Corriere.it

venerdì 11 luglio 2014

Un compleanno molto particolare

Proprio così, il 4 luglio, quando gli americani fanno i fuochi d'artificio e le parate per l'Indipendence Day, io in Italia festeggio l'età che avanza. Ormai sono 68 i miei compleanni e molti sono stati speciali, ma quello di quest'anno lo è stato un po' di più.
Ricordate quando circa due anni fa vi avevo parlato della raccolta fondi per la piccola Sofia che doveva essere operata in California? Ecco allora si era formato un comitato per la raccolta dei fondi, comitato gestito con mano ferma e grande competenza dal mio caro amico Antonio. La sua fama di correttezza e serietà ormai ha varcato i confini di Taormina e ogni tanto gli giungono richieste di aiuto a favore di bimbi che necessitano di una sola cosa: vivere la loro infanzia nel miglior modo possibile.
Poco più di un mesetto fa, una giovane coppia catanese si è rivolta a lui perchè necessitava di un aiuto economico per affrontare una trasferta particolare e non avendo le condizioni economiche per farcela da soli hanno chiesto aiuto al comitato UN SORRISO PER SOFIA.
Alla fine di luglio la signora darà alla luce, a Padova, due gemellini (un maschio e una femminuccia), purtroppo al maschietto è stata riscontrata la "Tetralogia di Fallot", un serio problema cardiaco che se non venisse trattato subito porterebbe il piccolo Marco a diventare anzitempo un angioletto. Il comitato si è attivato, ma il poco tempo a disposizione non aiuta molto. Allora io ho pensato: quale regalo più bello mi si potrebbe fare per il mio compleanno? La risposta me la sono data da sola: regalare la vita a Marco. Così ho chiesto ai parenti e agli amici di devolvere il loro "regalo" per me a favore del bimbo. Sono stata accontentata, di più direi, sono stata stupita dalla risposta di amiche lontane e vicine alle quali mai avrei chiesto di farmi il regalo di compleanno. Ma quando si hanno persone speciali intorno non ci si deve stupire, perchè loro sanno rispondere sempre sì alle richieste degli amici.

Dimenticavo, se qualcuno di voi che ha la pazienza di leggere queste righe, volesse contribuire, lo può fare.....io gliene sarò eternamente grata.

mercoledì 28 maggio 2014

CAROSELLO

Mi ricordo ancora quando nel 1957 - ero una bambina  poco più che decenne - iniziò Carosello. Allora la pubblicità non era assillante come oggi, non interrompeva le trasmissioni, era limitata a quei dieci minuti serali dalle 20,50 alle 21,00. Ogni prodotto che veniva pubblicizzato aveva pochissimi minuti durante i quali all'interno di uno sketch, spesso molto divertente, veniva reclamizzato il prodotto in questione. Fior di registi e attori hanno lavorato per Carosello e nessuno di loro si è sentito sminuito nella sua arte nel fare la pubblicità, anzi, riusciva ad ottenere una visibilità e un consenso molto larghi tra gente che magari non poteva andare a teatro per vederli recitare.
Vent'anni di programmazione, interrotta solo per eventi drammatici come l'agonia e la morte di Papa Giovanni XXIII o la strage di Piazza Fontana o l'assassinio dei fratelli Kennedy. C'era rispetto allora per gli eventi che colpivano la società, la pubblicità non veniva trasmessa. Oggi invece la pubblicità comanda e non la si può cancellare nemmeno per eventi tragici.
Il 1° gennaio del 1977 Carosello, come tutte le cose belle, finì e molti italiani, se non tutti, si sentirono defraudati di qualcosa. I bambini sapevano che dopo Carosello si andava a nanna e non c'erano capricci che tenessero per stare alzati un po' di più. Jo condor, Calimero, la dolce Susanna, il Caballero furono i  protagonisti di divertenti cartoni animati che riscuotevano successo fra grandi e piccini, tanto che ancora oggi frasi del tipo "ma che ho scritto in fronte? Jo Condor?" o " solo perché sono piccolo e nero" vengono dette in tante occasioni e sono passati quasi 40 anni!
Da qualche mese hanno riproposto Carosello. Un carosello senza dubbio più moderno, ma, secondo me, orfano di quella garbata ironia e di quell'arte che caratterizzarono il primo. E sicuramente senza la magia del....dopo Carosello tutti a nanna.....

mercoledì 30 aprile 2014

IL PONTE DELL' ARCOBALENO

C'e' un posto in Paradiso, chiamato "Ponte dell'Arcobaleno".

Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell'arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
C'è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.
Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro...
Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.
Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.
Allora attraverserete,insieme , il Ponte dell'Arcobaleno....

(traduzione di Alessandra Ori)




Oggi Attilò, il cane di mia cognata, ha attraversato questo ponte. Aveva quindici anni e come tutti i "vecchietti" non riusciva più ad alzarsi da solo perché le sue zampe posteriori non ce la facevano più. 
Chi ama gli animali sa che quando se ne vanno un pezzetto del nostro cuore andrà via con loro, perché è difficile immaginare la nostra casa svuotata della loro presenza, è difficile abituarsi a non avere più le loro manifestazioni di affetto quotidiane. Sono esseri speciali che amano i loro umani di un amore speciale, incondizionato, puro, scevro da ogni calcolo. 
Da cuccioli ci fanno diventare matti con i loro "disastri", con le ripicche e i dispetti, ma ci fanno anche divertire con i loro giochi, la loro voglia di coinvolgerci nella loro giocosità.
Dividono con noi i momenti felici e sanno consolarti nei momenti tristi, capiscono quando hai bisogno di conforto e se sei triste il loro muso si appoggerà delicatamente sulle tue ginocchia e i loro occhioni ti diranno che loro sono lì a proteggerti, a difenderti. Non hanno il bene della parola, ma riescono a dirti tutto ciò che vorresti sentire solo dandoti la zampa o una leggera lappatina sulla mano.
Ciao Attilò, il tuo viaggio verso le verdi praterie sia lieto e lieve sia il tuo dolore per aver lasciato la tua Mamma e il tuo Papà umani, e se per caso incontri Help, il mio amico, digli che è sempre nei miei pensieri come lo è Miw la mia gattona che ti hanno preceduto e...chissà, forse, se noi umani ci comporteremo bene, un giorno ci rivedremo lì sui prati fioriti del PONTE DELL'ARCOBALENO.