a me gli occhi

a me gli occhi
Miw - la gatta

martedì 23 dicembre 2014

Il sorriso

Dice Wikipedia sul sorriso.......
"Il sorriso manifesta serenità, benessere e apertura nei confronti di un'altra persona.
L'espressione viene usata sia per manifestare uno stato emotivo, sia come strumento di comunicazione nel rapportarsi con gli altri. Nel primo caso il sorriso è spontaneo e involontario, compatibilmente con il carattere e le attitudini della persona. Nel secondo caso invece il sorriso è incanalato in un codice di comportamento e può essere dunque semplicemente una forma convenzionale di approccio. Un sorriso può essere dunque più o meno sincero e spontaneo, e non sempre sottintende un atteggiamento di apertura verso l'altro quanto piuttosto l'espressione di un personale stato d'animo."
Sorridere fa bene alla salute, a chi sorride e a chi riceve il sorriso. Lo sapevate che per fare il broncio si mettono all'opera ben 72 muscoli mentre per sorridere solo 12? Quindi sorridere costa poco sforzo, se poi si ride.......
Una risata è un vero toccasana per il nostro corpo: per ridere si muovono ben 80 muscoli e si attivano gli ormoni della felicità. Pensate che ridere di gusto attiva il cuore che pompa il 20% in più di sangue anche nel cervello dove aumenta la distribuzione dei cosiddetti "ormoni del la fel i ci tà" quelli che influenzano l'umore e che continuano a far sentire il loro benefico effetto anche molto tempo dopo che si è fatta la risata. Una risata rilassa, allevia i dolori cronici, abbassa la pressione sanguigna troppo alta e favorisce una respirazione calma e profonda. Attivando così la circolazione vengono favorite anche la digestione e il sonno.
Per questo vi invito a sorridere di più, a ridere di più, perché ci tengo alla vostra salute. Un sorriso regalato anche al primo che incontrate per strada potrà esservi restituito centuplicato, regalando un po' di serenità a voi e agli altri. 
Cominciate la vostra giornata guardandovi nello specchio e regalandovi un sorriso e terminatela poggiando la testa sul cuscino chiudendo gli occhi per dormire ma con un sorriso rivolto alla giornata appena trascorsa. Anche se vi avranno fatto arrabbiare, sorridete, che il domani sarà migliore. 

giovedì 18 dicembre 2014

Caro Babbo Natale.....







.... è arrivato il tempo in cui si scrivono le letterine da spedire al Polo Nord con la richiesta dei regali. Lo so non sono più una bambina e tu sei già così impegnato con i bambini veri che forse ti sto solo facendo perdere del tempo.
Non ti scrivo per chiederti doni, perché io li ho già ricevuti, ho una bella famiglia, sono in salute anche se gli acciacchi degli anni si fanno sentire, ho una splendida nipotina che è la mia gioia, sono circondata da belle persone che mi danno il loro affetto e la loro amicizia. Insieme a loro abbiamo cercato di alleviare i problemi di due famiglie e in compenso ora sappiamo che i loro bimbi Manuel e Marco possono aspirare ad avere un'infanzia normale, per cui non potrei proprio chiederti di più. No, per me non chiedo nulla, caro Babbo Natale, ma se mai tu avessi ancora un posticino nel tuo sacco o un buchino di spazio sulla tua slitta ti vorrei chiedere di portare qui sulla terra alcune cose che da troppo tempo sono sparite. Ecco potresti distribuire un po' di onestà soprattutto su chi governa e di vergogna a quelle persone che si sono approfittate della loro posizione per rubare soldi non loro? Potresti regalare un po' di umiltà a tutte quelle persone che si mettono sul gradino più alto pensando di essere dei padreterni mentre sono solo dei presuntuosi? E naturalmente potresti pensare anche di fare un piccolo rifornimento  di rispetto per chi pensa che chi non è come loro possa essere umiliato senza problemi? Lo so forse ti chiedo molto, ma se tu potessi aggiungere anche un po' più di amore e di comprensione per il prossimo......ecco sarebbe proprio un bel regalo di natale per tutti noi.
Ti ringrazio per tutto ciò che potrai e vorrai fare, la tua "vecchia" bambina
 Maria Luisa


lunedì 15 dicembre 2014

CENTOUNO........

.......già .....come passa il tempo.....sono passati tre anni e poco più e questo è il post numero centouno del mio blog. Quando ho iniziato a scrivere qui l'ho presa come una sfida lanciatami dai miei figli, entrambi supertecnologici che mi hanno proposto di aprire il blog dove magari scrivere dei miei hobbies, postare qualche foto......magari qualche ricetta......cose così, insomma. Vabbhè, mi sono detta che mi costa tentare? Ma cosa ci posso scrivere su questo blog, che quasi quasi non so neppure che vuol dire la parola blog? Mi sono detta, ho i miei ricordi di viaggio, ricordi di vita, ho incontrato persone interessanti, alcune sono diventate perfino dei VIP, Ho vissuto momenti pazzi, momenti simpatici e momenti tristi e poterli mettere nero su bianco forse potrà servire a tirare su il morale o a consolare chi si dovesse trovare nelle stesse situazioni....e poi.....la mia speranza era di raccogliere questi ricordi in una sorta di diario per consentire ad un eventuale nipote di poter conoscere la nonna se mai costei fosse rimasta senza memoria. Così ho cominciato a scrivere. Ora ho la nipotina di quasi due anni e la memoria che ogni tanto fa cilecca, ma non mi preoccupo perché già lei è tecnologica più della nonna e un domani potrà sempre leggere quello che combinava la sua nonna da giovane e conoscermi meglio.
Ho cominciato a scrivere, dicevo, l'ispirazione poteva arrivare così all'improvviso o sollecitata da vecchie foto che riportavano alla memoria ricordi di viaggi, vacanze passate in campeggio, episodi relativi alla vita di tutti i giorni oppure da eventi esterni che solleticavano la mia attenzione facendomi fare delle considerazioni tutte mie che sentivo la necessità di scrivere.
Ma chi avrebbe letto ciò che avrei scritto? Bella domanda! Sicuramente marito e figli e qualche parente stretto .....qualche amico di face book magari...e così ogni volta che scrivevo qualcosa lo condividevo sulla mia bacheca sempre con il timore che qualcuno mi potesse schernire e suggerirmi di smettere......invece....invece il numeratore delle visite ha cominciato a salire sempre di più arrivando a tutt'oggi a superare abbondantemente le 10.000 visite e lasciandomi veramente basita nel constatare che i lettori arrivano da tutto il mondo, non solo dall'Italia, perfino dall'estremo oriente. Mi piacerebbe poter chiedere a questi lettori come sono arrivati ad aprire il mio blog e se è loro piaciuto quello che hanno letto, mi piacerebbe sapere se il tempo che hanno dedicato alla lettura dei miei scritti è stato per loro tempo buttato o no. Forse un giorno o l'altro lo farò, prima devo raccogliere il coraggio per poter affrontare anche tutte le critiche che sicuramente arriveranno. Per ora mi accontento, non so per quanto andrò avanti, spero solo di non diventare mai noiosa o petulante. Per ora dico solo grazie a tutti coloro che leggono e che vorranno continuare a farlo.



mercoledì 3 dicembre 2014

come arricchirsi in 40 giorni o poco più.....

Forse qualcuno penserà che ho trovato la pietra filosofale o che ho scoperto la formula magica per trasformare in oro le cose...no...no....tranquilli, non parlerò di "quel tipo" di arricchimento, ma di come il mio cuore, la mia anima si sono arricchite conoscendo persone meravigliose. Domani 4 dicembre alle 8 del mattino il "mio nipotino adottivo" Marco entrerà in una sala operatoria, dove le mani esperte dei chirurghi dovranno sopperire alla mancanza di una vena importantissima che il suo cuoricino non ha. Fino a pochi giorni fa non sapevo cosa fosse la Tetralogia di Fallot e non sapevo che è una malformazione cardiaca che colpisce i neonati. Marco è entrato nella mia vita così, come prima di lui Sofia e Valentina, attraverso gli amici di Taormina che non si tirano mai indietro quando da aiutare è un bambino. Questa volta l'intervento verrà fatto in Italia a Padova e quindi la sanità italiana per una volta tanto funzionerà, ma come succede troppo spesso i problemi grossi di salute arrivano sempre in famiglie che non hanno grandi disponibilità finanziarie, anzi che non ne hanno proprio e così anche il dover prendere un aereo per andare da Catania a Padova diventa un grosso, un grossissimo problema. Ma si sa che i problemi non arrivano mai da soli. Nello stesso periodo un altro bambino di Taormina, Manuel doveva sottoporsi ad un grosso intervento a Barcellona Come già successo in passato tutto l'entourage di Antonio Fallaci, coadiuvato dalla vulcanica Carmelita Maricchiolo si è messo all'opera. E così mentre loro si attivavano per raccogliere entro pochi giorni la somma che serviva per Manuel io a Faenza mi davo da fare per raccogliere qualcosa per Marco. Ho allestito un mercatino di beneficenza chiedendo ad amiche e conoscenti oggetti da poter elaborare per farli diventare dei regalini per Natale. A questo scopo sono entrata nel gruppo Sei di Faenza se.....senza troppe speranze devo dire, perché pur vivendo da più di 20 anni a Faenza conosco veramente poche persone. Grande è stata la mia meraviglia quando alcune persone di questo gruppo sono arrivate a casa mia con tante cose per il mercatino. La mia sala è diventata un "negozio" dove libri vasi e ceramiche portati da Roberta, giochi per bambini portati da Valentina, i fiori di carta fatti rigorosamente a mano da Donatella, o come i golfini e cappellini per neonati fatti da Elena o gioielli "veri" portati da Alessia si sono uniti ai gufi fermaporta fatti dalla sottoscritta e a centrini all'uncinetto fatti da operose signore amiche delle amiche.......e l'elenco sarebbe lungo. Ho conosciuto queste bellissime persone che non si sono limitate a dare, ma hanno portato amiche a comprare e sono tornate una, due, tre volte. Non sono mancate neppure le opere d'arte di artiste faentine come Marinella e Diva che hanno messo a disposizione i loro bei lavori di Raku o ceramica. Ma quello che mi ha arricchito veramente è stato il loro affetto, la loro fiducia incondizionata per una persona che non avevano mai visto o conosciuto. Quello che mi ha reso veramente "ricca" è stato il loro sostegno per aiutare due famiglie che vivono lontane dalla Romagna e l'affetto che stanno dimostrando tutti i giorni col loro interessamento per questi due bambini che non hanno mai visto, ma che tengono nel cuore. per questo dico GRAZIE a Marinella a Roberta, a Mara a Germana a Mariana ad Anna a Donatella a Maria Luisa a Pierina a Silvana a Giovanna a Marisa a Liana a Daniela a Elena a Stefania ad Anna maria a Giuseppina a Rosanna a Sabrina ad Angela a Elisa a Luciana a Fulvia a Flavia a Valentina a Donatella ad Alessia a Barbara, a Daniela a Gianni a Raimonda a Floriana a Caterina a Veleda a Tonino a Mauro a Elena a Enrico a Marco a Samantha a Paolo a Claudio a Raffaella Viola e Filippo a Maria Teresa e alla mia famiglia che mi ha sostenuta e che è stata "obbligata" a comprare!


domenica 12 ottobre 2014

12 ottobre

Era il 12 ottobre del 1492 quando Cristoforo Colombo sbarcava sulle coste di quella che lui credeva fosse l'India. Quel giorno era iniziata la più grande emigrazione dal vecchio al nuovo continente. Emigrazione che non si fermò a quella che venne poi "battezzata" America del Nord, ma che proseguì con la conquista "nel nome di Dio" dell'America del Sud. Nel Nord America cominciarono a confluire avventurieri, famiglie che cercavano nel nuovo mondo una speranza di vita migliore, delinquenti messi al bando dall'Europa o che per sfuggire alla giustizia fuggivano verso questi nuovi lidi. Nel Sud America la Cattolicissima Spagna sterminò praticamente tutte le popolazioni autoctone perchè aveva scoperto che quei luoghi erano ricchi di oro e argento, come del resto avvenne da parte dei coloni inglesi, francesi, tedeschi nei confronti delle popolazioni autoctone del Nord America.
Quasi ogni famiglia italiana, soprattutto del sud e del Lombardo-Veneto ha storie di emigrazione da raccontare che riguardano nonni, bisnonni partiti per Oltreoceano con la speranza di poter dar da mangiare ai propri figli. Molti di loro hanno continuato a condurre una vita grama, ma molti sono riusciti a emergere dallo stagno della povertà e a diventare famiglie benestanti se non ricche. Abbiamo "esportato" molta brava gente, gran lavoratori, ma abbiamo anche esportato mafiosi, camorristi e delinquenti di ogni genere.
Tutto questo per arrivare ad una conclusione. Non ci meravigliamo se anche il nostro Paese è considerato l'America per chi vive nella miseria, nelle guerre nel sud del mondo. Non ci meravigliamo se con tante brave persone che emigrano da noi ci sono anche delinquenti......noi Europei l'abbiamo fatto per primi cominciando quel lontano 12 ottobre 1492.

domenica 7 settembre 2014

ARGILLA'

La città in cui vivo ormai da diversi anni è conosciuta in tutto il mondo per le sue pregevoli ceramiche, La sua storia inizia molto lontano nel tempo quando, così racconta la mitologia, alcuni coloni attici, dopo aver risalito l'Adriatico, sbarcarono su quel tratto di costa che oggi conosciamo come Ravenna fondando il loro primo insediamento. Si spinsero poi nell'entroterra fondando un altro insediamento favorito dalla vicinanza di un fiume e lo chiamarono Foenzia.
Etruschi, Celti si susseguirono nella dominazione di questo territorio incrocio perfetto per il commercio e gli scambi favorito dall'incrocio del fiume Lamone e la via Salaria (che serviva a portare il sale in Etruria e Campania).
Nel secolo IIa.C., conquistata dai Romani, divenne una colonia di insediamento col nome di Favenzia (Favorita dagli dei) sviluppandosi grazie alla produzione agricola, tessile e ceramica.
Ebbe una storia molto movimentata che oggi ritroviamo in alcune costruzioni e soprattutto nelle ceramiche che il suo Museo Internazionale custodisce con attenzione e amore.
In questi giorni Faenza sta subendo un'altra invasione, un'invasione di arte, cultura, colori allegria: ARGILLA'.

Ogni due anni qui si radunano ceramisti di tutto il mondo che espongono le loro opere con i numerosi ceramisti di Faenza. Quest'anno 160 espositori da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Russia, Gran Bretagna (ospite d'onore), Turchia, Marocco, Giappone, Germania e naturalmente Italia si sono dati appuntamento fra le strade del centro storico rallegrando con le loro opere il lungo week end faentino. Gare di ceramisti (Mondial Tornianti) spettacoli e altre simpatiche manifestazioni riempiono il carnet di questo fine settimana. Faenza si è risvegliata dal suo torpore e si è riversata in Piazza animando le sue strade.

venerdì 8 agosto 2014

A Muntagna

Non c'è siciliano che non ami di un amore viscerale " A Muntagna". E' come la mamma per chi nasce in questa isola baciata dal sole e lambita dal mare. Qualcuno la chiama Mongibello i più la conoscono come Etna. E' il vulcano attivo più alto d'Europa e sicuramente quello che deve avere un contratto con l'Ente Turismo perchè non manca mai di dare spettacolo soprattutto quando sono in arrivo i turisti per la stagione balneare. Anche stasera il suo fiume rosso graffia la notte nera e lassù dove si è aperta la nuova bocca il pulsare della lava sembra il battito del cuore del gigante che domina quest'isola. I suoi rimbombi scandiscono il tempo. Quante leggende hanno scritto nei secoli su questa montagna. Giganti, dei, ninfe, pastorelli sono gli attori che si muovono sulla scena, ma non dimentichiamo che è l'Etna il personaggio principale. Non fa paura la sua attività costante, anzi, dà una certa qual sicurezza che finchè si sfoga nulla di veramente grave può accadere. Alle sue pendici crescono i vitigni migliori che producono un vino inebriante che sembra contenere dentro di sé tutta l'energia e il calore del vulcano. E tutto intorno il mare avvolge questa preziosa e unica terra.




Foto del CorrieredelMezzogiorno.Corriere.it