a me gli occhi

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Miw - la gatta

venerdì 9 gennaio 2015

Libertà

Dice Wikipedia:

Per libertà s'intende la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, usando la volontà di ideare e mettere in atto un'azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto.

In questi giorni si parla solo di questo, della libertà, della libertà di stampa.....dopo i tragici eventi accaduti a Parigi.
Ma dove inizia e dove finisce la libertà di ogni individuo? Sono molto confusa, lo devo ammettere. 
Mio padre mi ha sempre insegnato che la propria libertà finisce quando incontra la libertà di chi ti sta accanto, perché è impensabile che io possa ledere la libertà altrui per affermare la mia di libertà. 
L'uomo, tutti gli uomini dovrebbero nascere liberi, liberi di pensare, liberi di fare, di esprimersi......ma se il mio pensiero, se il mio modo di esprimermi va ad offendere a ledere la dignità di chi non la pensa come me, sono io veramente libero? 
E vogliamo parlare della libertà di stampa? Certamente si deve essere liberi di comunicare notizie, di far sapere a tutti ciò che accade, ma troppo spesso (soprattutto mi riferisco a giornali scandalistici o di gossip) invece che informare si inventano o si gonfiano e distorcono notizie infamando gratuitamente persone che rischiano di vedersi rovinare la vita magari per pure maldicenze. 
Anche la cosiddetta satira, è bella, è divertente ma perché fare satira sui credo religiosi? Non sono una bigotta, ma mi da parecchio fastidio quando vedo barzellette o disegni satirici sui simboli religiosi e questo non lo dico per giustificare i terroristi che in nome di Hallah hanno fatto una strage, mi da fastidio anche se si parla di cattolicesimo, buddismo o induismo.
I vecchi dicevano ....scherza pure con dame e fanti, ma non scherzare con i santi.
La vera libertà è fatta di rispetto. La vera libertà è fatta di compromessi perché nessuno può definirsi veramente libero, se non può garantire la libertà dell'altro. La vera libertà è fatta di comprensione reciproca, perché se non capisci la libertà del tuo vicino, non puoi aspettarti che lui capisca la tua.

giovedì 1 gennaio 2015

C'era una volta il Capodanno









Noi tutti, che festeggiamo il Capodanno allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, pensiamo che questa sia la data che sempre ha scandito il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno: ma non è così. Gli antichi Babilonesi circa 4000 anni fa festeggiavano il Capodanno in corrispondenza della prima luna nuova dopo l'equinozio di primavera, mentre i Celti festeggiavano nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, ovvero Halloween, il passaggio tra la "morte della vegetazione" e la sua rinascita che avveniva poi in primavera. La data del 31 dicembre-1 gennaio è stata adottata nel 46 a.C. da Giulio Cesare (calendario Giuliano) che riprende e modifica il calendario egizio adottando il 1° gennaio invece del 1°marzo. Nel 1582 il Papa Gregorio XIII modifica il calendario Giuliano con l'introduzione dell'anno bisestile ogni 4 anni (Calendario Gregoriano).
Tuttavia per molti popoli la data del Capodanno non è la stessa che conosciamo noi. Ad esempio anticamente in alcune zone della Calabria e della Puglia si festeggiava il 1° settembre seguendo il calendario Bizantino, mentre fino al 1752 in Inghilterra e Irlanda il capodanno si festeggiava il 25 marzo Giorno dell'Incarnazione. In Francia coincideva con la Pasqua, in Spagna fino al 1600 coincideva con il Natale.
Per mettere fine a tutte queste differenze locali nel 1691 il Papa Innocenzo XII decretò che il capodanno dovesse iniziare per tutti il giorno della Circoncisione ossia il 1° gennaio.
Attualmente nel resto del mondo ci sono popoli che hanno tuttora una data di capodanno diversa dalla nostra, come la Cina. Il suo capodanno non ha una data precisa perché viene calcolato nel giorno della seconda luna piena dopo il solstizio d'inverno e quindi è compreso tra il 21 gennaio e il 21 febbraio.
Il capodanno Islamico invece si festeggia nel primo giorno del mese di Muharram (tra la fine di gennaio e i primi di febbraio).
In Iran il capodanno cade in concomitanza dell'equinozio di primavera.
Se poi vogliamo scavalcare l'Oceano Atlantico scopriremo che il capodanno Inca (Festa Mapuche) è il 24 giugno.
Il capodanno Ebraico si festeggia a settembre come quello Etiopico, mentre il Capodanno Indù si festeggia a metà novembre.
Anche le tradizioni e le scaramanzie sono diverse, da noi si mangiano le lenticchie e l'uva per assicurare un anno pieno di soldini, si indossano indumenti intimi rossi per assicurarsi una vita amorosa ....di fuoco.....si gettano dalla finestra cocci e cose vecchie (meno male che questa usanza si va perdendo, che ogni anno i ricoveri in ospedale erano numerosi) per far piazza pulita col passato, ci si bacia sotto il vischio pianta augurante pace e serenità, si fanno scoppiare petardi e fuochi di artificio perché il loro rumore allontani le cose brutte.
Se però siete in Giappone berrete sakè e dovrete ascoltare ben 108 colpi di gong che scandiranno il conteggio alla rovescia.
In Russia non dimenticate di aprire la porta all'anno nuovo, mentre alle Samoa ricordatevi di scopare tutti i pavimenti buttando la polvere raccolta fuori della porta perché lo sporco dell'anno vecchio non impedisca all'anno nuovo di entrare a casa vostra. Inoltre in molti paesi dell'America latina si usa bruciare un fantoccio, come del resto da noi in molte cittadine e paesi si brucia la vecchia per propiziare il raccolto. A Faenza si brucia il Niballo la notte del 5 gennaio per prevedere quale sarà il rione vincitore nel Niballo che verrà. In Romania si fanno gli auguri a tutti gli animali che si incontrano e si benedicono i campi. Insomma ogni Paese ha i suoi usi e scaramanzie.
Personalmente non ho grandi riti, ma mi piace tenere viva la tradizione di mia madre che il primo giorno dell'anno faceva un bucato, puliva per terra e magari stirava qualcosa. Era un modo per assicurarsi la routine quotidiana per tutto l'anno, perché, diceva, se dovrò fare mestieri vorrà dire che sono viva! Per questo stamattina ho fatto due bucati e li ho stesi al sole.

lunedì 29 dicembre 2014

uno va....e l'altro arriva

Ma come? siamo già arrivati alla fine dell'anno? ma se è cominciato solo ieri.......già il tempo corre, questi 365 giorni sono passati in un lampo, almeno per me.
L'attività di nonna è stata quella più impegnativa, ma vedere crescere giorno per giorno la mia nipotina, vederla gattonare e poi camminare e correre è stato bellissimo.
Un anno difficile questo 2014 che ha portato problemi a tutti. Ma anche un anno dedicato agli altri, a due bambini in particolare che sono diventati parte della mia famiglia, anche se non sono ancora riuscita a conoscerli di persona.
Un anno che mi ha regalato nuove amicizie che hanno arricchito la mia vita.
Un anno tutto sommato buono, almeno per me.
Fra 48 ore gli auguri voleranno da una bocca all'altra, da una persona all'altra, auguri che mi auguro siano sinceri e non dovuti alla solita ipocrisia del....bisogna farli. Allora comincio subito a fare gli auguri, ma più che gli auguri a ringraziare chi con la sua presenza ha fatto parte di questo anno che sta per finire:
Auguri e Grazie alla mia famiglia che mi appoggia nelle mie decisioni pazze.
Auguri e Grazie di cuore a tutte le nuove amiche faentine Donatella N., Donatella M. Roberta, Valentina, Alessia, Mara, Maria      Teresa, Germana e tutte le altre che mi hanno aiutato ad aiutare Marco e Manuel.
Auguri e Grazie al mio nuovo amico Gianni del quale apprezzo molto ciò che scrive e come lo scrive.
Auguri alle amiche di una vita Anna e Giulia e grazie di continuare a sopportarmi.
Auguri e grazie agli amici di Taormina Carmelita e Antonio che mi hanno adottato come Taorminese.
Auguri agli amici lontani Gil, Judy e Valmir.
Auguri e grazie a tutti coloro che nel mondo trovano il tempo e la voglia di leggere il mio blog.
Ma soprattutto AUGURI E GRAZIE a Manuel e Marco che mi hanno permesso di entrare nelle loro vite, rendendo migliore la mia.


martedì 23 dicembre 2014

Il sorriso

Dice Wikipedia sul sorriso.......
"Il sorriso manifesta serenità, benessere e apertura nei confronti di un'altra persona.
L'espressione viene usata sia per manifestare uno stato emotivo, sia come strumento di comunicazione nel rapportarsi con gli altri. Nel primo caso il sorriso è spontaneo e involontario, compatibilmente con il carattere e le attitudini della persona. Nel secondo caso invece il sorriso è incanalato in un codice di comportamento e può essere dunque semplicemente una forma convenzionale di approccio. Un sorriso può essere dunque più o meno sincero e spontaneo, e non sempre sottintende un atteggiamento di apertura verso l'altro quanto piuttosto l'espressione di un personale stato d'animo."
Sorridere fa bene alla salute, a chi sorride e a chi riceve il sorriso. Lo sapevate che per fare il broncio si mettono all'opera ben 72 muscoli mentre per sorridere solo 12? Quindi sorridere costa poco sforzo, se poi si ride.......
Una risata è un vero toccasana per il nostro corpo: per ridere si muovono ben 80 muscoli e si attivano gli ormoni della felicità. Pensate che ridere di gusto attiva il cuore che pompa il 20% in più di sangue anche nel cervello dove aumenta la distribuzione dei cosiddetti "ormoni del la fel i ci tà" quelli che influenzano l'umore e che continuano a far sentire il loro benefico effetto anche molto tempo dopo che si è fatta la risata. Una risata rilassa, allevia i dolori cronici, abbassa la pressione sanguigna troppo alta e favorisce una respirazione calma e profonda. Attivando così la circolazione vengono favorite anche la digestione e il sonno.
Per questo vi invito a sorridere di più, a ridere di più, perché ci tengo alla vostra salute. Un sorriso regalato anche al primo che incontrate per strada potrà esservi restituito centuplicato, regalando un po' di serenità a voi e agli altri. 
Cominciate la vostra giornata guardandovi nello specchio e regalandovi un sorriso e terminatela poggiando la testa sul cuscino chiudendo gli occhi per dormire ma con un sorriso rivolto alla giornata appena trascorsa. Anche se vi avranno fatto arrabbiare, sorridete, che il domani sarà migliore. 

giovedì 18 dicembre 2014

Caro Babbo Natale.....







.... è arrivato il tempo in cui si scrivono le letterine da spedire al Polo Nord con la richiesta dei regali. Lo so non sono più una bambina e tu sei già così impegnato con i bambini veri che forse ti sto solo facendo perdere del tempo.
Non ti scrivo per chiederti doni, perché io li ho già ricevuti, ho una bella famiglia, sono in salute anche se gli acciacchi degli anni si fanno sentire, ho una splendida nipotina che è la mia gioia, sono circondata da belle persone che mi danno il loro affetto e la loro amicizia. Insieme a loro abbiamo cercato di alleviare i problemi di due famiglie e in compenso ora sappiamo che i loro bimbi Manuel e Marco possono aspirare ad avere un'infanzia normale, per cui non potrei proprio chiederti di più. No, per me non chiedo nulla, caro Babbo Natale, ma se mai tu avessi ancora un posticino nel tuo sacco o un buchino di spazio sulla tua slitta ti vorrei chiedere di portare qui sulla terra alcune cose che da troppo tempo sono sparite. Ecco potresti distribuire un po' di onestà soprattutto su chi governa e di vergogna a quelle persone che si sono approfittate della loro posizione per rubare soldi non loro? Potresti regalare un po' di umiltà a tutte quelle persone che si mettono sul gradino più alto pensando di essere dei padreterni mentre sono solo dei presuntuosi? E naturalmente potresti pensare anche di fare un piccolo rifornimento  di rispetto per chi pensa che chi non è come loro possa essere umiliato senza problemi? Lo so forse ti chiedo molto, ma se tu potessi aggiungere anche un po' più di amore e di comprensione per il prossimo......ecco sarebbe proprio un bel regalo di natale per tutti noi.
Ti ringrazio per tutto ciò che potrai e vorrai fare, la tua "vecchia" bambina
 Maria Luisa


lunedì 15 dicembre 2014

CENTOUNO........

.......già .....come passa il tempo.....sono passati tre anni e poco più e questo è il post numero centouno del mio blog. Quando ho iniziato a scrivere qui l'ho presa come una sfida lanciatami dai miei figli, entrambi supertecnologici che mi hanno proposto di aprire il blog dove magari scrivere dei miei hobbies, postare qualche foto......magari qualche ricetta......cose così, insomma. Vabbhè, mi sono detta che mi costa tentare? Ma cosa ci posso scrivere su questo blog, che quasi quasi non so neppure che vuol dire la parola blog? Mi sono detta, ho i miei ricordi di viaggio, ricordi di vita, ho incontrato persone interessanti, alcune sono diventate perfino dei VIP, Ho vissuto momenti pazzi, momenti simpatici e momenti tristi e poterli mettere nero su bianco forse potrà servire a tirare su il morale o a consolare chi si dovesse trovare nelle stesse situazioni....e poi.....la mia speranza era di raccogliere questi ricordi in una sorta di diario per consentire ad un eventuale nipote di poter conoscere la nonna se mai costei fosse rimasta senza memoria. Così ho cominciato a scrivere. Ora ho la nipotina di quasi due anni e la memoria che ogni tanto fa cilecca, ma non mi preoccupo perché già lei è tecnologica più della nonna e un domani potrà sempre leggere quello che combinava la sua nonna da giovane e conoscermi meglio.
Ho cominciato a scrivere, dicevo, l'ispirazione poteva arrivare così all'improvviso o sollecitata da vecchie foto che riportavano alla memoria ricordi di viaggi, vacanze passate in campeggio, episodi relativi alla vita di tutti i giorni oppure da eventi esterni che solleticavano la mia attenzione facendomi fare delle considerazioni tutte mie che sentivo la necessità di scrivere.
Ma chi avrebbe letto ciò che avrei scritto? Bella domanda! Sicuramente marito e figli e qualche parente stretto .....qualche amico di face book magari...e così ogni volta che scrivevo qualcosa lo condividevo sulla mia bacheca sempre con il timore che qualcuno mi potesse schernire e suggerirmi di smettere......invece....invece il numeratore delle visite ha cominciato a salire sempre di più arrivando a tutt'oggi a superare abbondantemente le 10.000 visite e lasciandomi veramente basita nel constatare che i lettori arrivano da tutto il mondo, non solo dall'Italia, perfino dall'estremo oriente. Mi piacerebbe poter chiedere a questi lettori come sono arrivati ad aprire il mio blog e se è loro piaciuto quello che hanno letto, mi piacerebbe sapere se il tempo che hanno dedicato alla lettura dei miei scritti è stato per loro tempo buttato o no. Forse un giorno o l'altro lo farò, prima devo raccogliere il coraggio per poter affrontare anche tutte le critiche che sicuramente arriveranno. Per ora mi accontento, non so per quanto andrò avanti, spero solo di non diventare mai noiosa o petulante. Per ora dico solo grazie a tutti coloro che leggono e che vorranno continuare a farlo.